LAZIO -INTER , diretta streaming gratis e tv: dove vederla

La partita sarà  visibile in diretta streaming su DAZN, il servizio in streaming che anche quest’anno trasmette i preliminari di Uefa Europa League, alcune partite di Serie A e tutte le partite della Serie B. Per poter guardare questo match, ma anche altri disponibili sulla piattaforma inglese, sarà necessario abbonarsi a DAZN (Abbonati ora), con un abbonamento a 9,99 al mese che si può disdire quando si vuole senza alcun costo aggiuntivo. Attiva ora DAZN. Guarda 3 partite di Serie A TIM a giornata a 9,99€/mese. Disdici quando vuoi.

Come funziona DAZN

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Lazio-Inter streaming e tv: ecco dove vedere la gara

Di seguito la lista dei migliori siti di streaming live e in qualità HD che trasmettono la Serie A, la Serie B, Champions ed Europa League gratis, che ogni settimana troverete aggiornata su questa pagina.

Importante: la pirateria è illegale e sono previste sanzioni non solo per chi trasmette ma anche per chi ne fa uso. Per questi motivi, tutte le informazioni qui presenti e la relativa lista dei siti per vedere le partite di calcio gratis, sono a solo scopo informativo. Il nostro obiettivo non è quello di incentivare la pirateria in qualsiasi maniera e forma.

ROMA. Prosegue la piena emergenza in difesa, ma dal campo Simone Inzaghi riceve le notizie che aspettava dai due più a rischio: Radu e Correa stringono i denti e oggi pomeriggio contro l’Inter ci saranno. Il Tucu aveva alzato bandiera bianca poco prima del fischio d’inizio con l’Atalanta per un mal di schiena, l’alternativa salvo clamorose ricadute resta Caicedo o Immobile ad agire da solo con ParoIo in mediana e Luis Alberto spostato a trequarti alle spalle del partenopeo. «Ho dei ballottaggi, vedremo con la seduta di oggi», ha ammesso sibilino Inzaghi ieri nel primo pomeriggio. Per il resto le questioni di campo si riducono alla possibile convocazione di Mohamed Fares, tuttavia stando a Inzaghi non ancora in condizione di poter scendere in campo dall’inizio: «Manca ancora l’allenamento di oggi – precisava ieri il tecnico prima della rifinitura -penso che verrà convocato, è arrivato con una preparazione non adeguata, nel suo club si limitava al lavoro atletico. Sta crescendo, cercando di imparare velocemente, è un ragazzo disponibile, ma penso che al massimo andrà in panchina». In difesa, con il recupero di Radu, al fianco di Acerbi dalla parte opposta toccherà ancora a Patrie. Sugli esterni, confermati Marusic a sinistra e Lazzari a destra, per una sfida a distanza con il nerazzurro Hakimi: «Siamo veloci entrambi – ha sottolineato l’ex Spai ieri a Dazn – Ci sono tanti esterni in Serie A molto rapidi, dire chi è il più veloce è molto complicato. Lui 36 km/h e io 35,5 km/h? Sì, perché avevo il vento contro, lui è veramente un grande giocatore, domenica lo vedremo dal vivo». Sulla sfida ai nerazzurri, Lazzari si dice certo: «Quest’anno si sono rinforzati ancora di più, affronteremo una squadra tosta. Ma noi siamo la Lazio, sappiamo di avere una grande rosa, in una gara secca così non c’è una favorita, possiamo dire la nostra».

Lazio Inter si affronteranno in un big match che andrà in scena domani pomeriggio, domenica 4 ottobre 2020. Il big match della domenica si giocherà all‘Olimpico dove la formazione di Simone Inzaghi sfida quella di Antonio Conte. La gara in questione è valida per la terza giornata di Serie A.

Lazio Inter, terza giornata di serie A tim 2020/2021

Lazio Inter è uno dei grandi match del weekend di Serie A, insieme alla partita Juventus-Napoli che si giocherà domani sera alle ore 20.45. La squadra di Antonio Conte è a punteggio pieno, dopo aver vinto le prime due partite. La squadra nerazzurra si trova a pieni punti insieme a Verona, Milan, Napoli e Atalanta. L’obiettivo dei nerazzurri sembra uno, ovvero conquistare altri tre punti per mettere un pò subito sotto pressione la Juventus. La Lazio invece viene da una sconfitta contro l’Atalanta, partita finita per 1-4. La prima dopo la vittoria per 0-2 sul capo del Cagliari. Insomma, tutti questi presupposti ci fanno capire come effettivamente questo sia un match piuttosto interessante.

Dove e come vedere la partita

Lazio Inter giocherà allo Stadio Olimpico di Roma domani, domenica 4 ottobre 2020 alle ore 15.00. La partita sarà visibile su Dazn. Si dovrà essere in possesso di una smart tv di ultima generazione che sarà compatibile con l’app. Chi ha aderito all’offerta Sky Dazn potrà seguire il match anche sul canale 209 del decoder Sky, ovvero DAZN 1. Si potrà in alternativa collegare una console Xbox o PlayStation 4 al proprio televisore. In alternativa si potrà anche collegare un dispositivo quale Amazon Fire tv Stick o Google Chromecast. Coloro i quali hanno sottoscritto un abbonamento DAZN potranno seguire la partita Lazio Inter in diretta streaming su diversi dispositivi. Ci si potrà, quindi, collegare alla piattaforma direttamente da pc o da notebook collegandosi direttamente al sito ufficiale o scaricando ancora l’app su tablet e smartphone.

Possibile formazione

La Lazio affronterà così l’Inter ma dovrà fare a meno di Radu che si è fermato contro l’Atalanta. Al posto suo giocherà Bastos, nonostante comunque il giocatore sia in uscita in queste ultime ore di mercato. Ci sono davvero poche alternative a centrocampo. Correa sembra sia alle prese con problemi alla schiena. In attesa di rinforzi, Caicedo andrà ad affiancare Immobile. Marusic invece sembra essere confermato a sinistra.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Marusic; Immobile, Caicedo

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Gagliardini, Barella, Vidal, Young; R. Lukaku, Lautaro martinez

II carattere di chi è reduce da quattro sberle prese in casa solo mercoledì scorso e gli chiedono se forse non siano ingiuste le troppe aspettative sulla Lazio, sia pure in un momento di emergenza come quello attuale. Simone Inzaghi deve aver trasecolato sulla poltrona.

“Ma come?” deve essersi domandato. Lui che sono quattro anni che si lamenta di non vedere mai la Lazio tra le prime nella griglia pre-campionato, basta una sconfitta a far ricredere tutti dopo aver sfiorato lo scudetto solo tre mesi fa? Ecco perché il titolo della vigilia di Lazio-Inter di oggi pomeriggio lo sceglie lui, con l’orgoglio di chi non vuol vanificare quanto costruito finora: «Le aspettative?

Giusto che ci siano – replica stizzito e un po’ sorpreso Inzaghi – veniamo da un’esaltante stagione, abbiamo vinto un trofeo e siamo tornati in Champions. Sapevamo di poter incontrare dei problemi nelle prime 3 partite, dobbiamo andare oltre per cercare di fare una gara importante contro una squadra forte».

Dunque, giuste le aspettative perché la Lazio non vuole cercare alibi. Inzaghi lo aveva detto già a caldo dopo f 1-4 contro Gasperini: «Oggi forse è stata la nostra miglior partita». Tradito, se vogliamo, dalla fase difensiva che aveva concesso agli orobici quattro reti su cinque tiri nello specchio. Errori, di fase o di concentrazione, che il tecnico biancoceleste non vuole comunque più vedere.

Specie contro il miglior attacco del campionato, capace di segnare già 9 reti in due partite: «Sappiamo che tutti noi abbiamo fatto un ottimo percorso, siamo agli inizi, ci sono subito questi due scontri diretti immediati. Mercoledì sera abbiamo giocato abbastanza bene, con errori che non ci possiamo permettere.

La buona gara non è bastata, con l’Inter dovremo fare meglio e tenere altissima la concentrazione». Servirà quella che lui ama sempre citare quando incontra corazzate come inter di Conte: «Che partita dovremo fare?

Una partita perfetta – spiega – L’Inter è una squadra molto fisica, tosta da affrontare, con un ottimo allenatore e tanti giocatori da ruotare. Servirà più concentrazione di mercoledì». Ma se gli parli di concentrazione, allora non può non venire in mente anche la scarsa precisione di Ciro Immobile sotto porta. Contro l’Atalanta il re del gol della scorsa stagione ha prima colpito una traversa a porta spalancata e a portiere battuto, poi si è fatto ipnotizzare in contropiede da Sportiello vanificando il possibile 2-3 che avrebbe davvero riaperto i giochi per un clamoroso remake del 3-3 in rimonta dello scorso anno. Guai a toccare Immobile, ci mancherebbe.

Ma Inzaghi si aspetta anche i gol di altri reparti, proprio come la scorsa stagione: «In questi anni abbiamo segnato tanto con Ciro, ma anche con gli altri. Siamo all’inizio, mercoledì potevamo segnare di più, cercheremo di migliorarci partita dopo partita».

Quella di oggi sarà l’ultima fatica in emergenza prima della pausa, poi la Lazio conta di ricomporre il puzzle delle assenze compresi gli ultimi colpi di mercato. Al momento, la società si è detta soddisfatta con l’arrivo di Andreas Pereira.

Inzaghi strizza l’occhiolino a Tare e chiede solo una cosa: «Il ds lavora 24 ore al giorno. Lui sa il da farsi, spero che il mercato si chiuda al più presto, in modo che tutti possano essere concentrati esclusivamente sul campo e sulla propria professione».

A un ritiro prolungato anti contagio da Covid, Inzaghi però non ci crede e replica: «Le previsioni dicevano che con l’autunno ci sarebbe stata un’impennata dei casi e così è stato, penso che rispetto a febbraio, marzo le autorità sanitarie e il governo sappiano muoversi meglio. Avevano preventivato questa cosa. Bisogna stare tranquilli, cercare di prendere le precauzioni necessarie. Spero possa andare tutto bene». L’ultima frase è buona anche per il risultato di domani. Una speranza di questi tempi, più che una certezza.

È ripartito con tre gol nelle prime due giornate di campionato, Big Rom Reti che (nei limiti del possibile) hanno cancellato i brutti pensieri emersi dopo la finale di Europa League, decisa da un suo errore sul 2-2 quando si era presentato a tu per tu con Bono, portiere del Siviglia, seguito dalla sfortunatissima deviazione sulla rovesciata sbilenca di Diego Carlos. Ieri è arrivata, sottile, la vendetta: laUefa lo ha infatti nominato quale migliore giocatore della manifestazione in cui è andato regolarmente a segno nelle ultime 11 partite giocate (record ancora aperto, considerato che l’Interri-partirà dalla Champions). Obiettivo primario della stagione dellìnter – è inutile nasconderlo, anche se nessuno ad Appiano lo ammetterebbe sotto tortura – è però lo scudetto e Romelu Lukaku all’olimpico con la Roma è chiamato a dare lui punto di svolta rispetto all’ultimo torneo.

Perché è vero che la prima stagione italiana del belga, a livello di numeri, è stata scintillante (34 gol, quanti Ronaldo nel 1997/98), però è altrettanto vero che il centravanti è mancato negli scontri diretti disputati contro le altre tre big dell’ultimo torneo, ovvero Juve, Atalanta e Lazio, le squadre che – insieme all’Inter – hanno ottenuto la qualificazione in Champions. I testa a testa contro le altre squadre che hanno dominato l’ultima Serie A, Lukaku li ha giocati tutti senza però segnare nemmeno un gol.

Agli atti resta soltanto l’assist a Lautaro nella gara di andata contro l’Atalanta, terminata 1-1. Lì l’Inter deve svoltare e il primo a saperlo è proprio Antonio Conte, convinto che il punto che abbia diviso la Juve dall’Inter nell’ultimo torneo non rispecchi fedelmente la distanza tra le contendenti. La Juve, prima di afflosciarsi nel finale di stagione, aveva infatti vinto entrambi gli scontri diretti, un 6-0, a livello di punti, che l’Inter non si può permettere se vuole davvero buttare giù dal trono i bianconeri.

E pure la gara persa a Roma con la Lazio – con i nerazzurri in vantaggio a fine primo tempo, poi rimontati nella ripresa – è stata fotografia (come Barcellona e Dortmund…) del gap a livello di qualità media dellarosa che nell’ultima stagione segnava la differenza con le big del calcio italiano ed europeo. Una distanza che, a giudicare dalla rosa extralarge messa a disposizione di Conte dalla società nell’ultima campagna acquisti (ultimo arrivo, in ordine di tempo, quello di Matteo Darmian) dovrebbe essersi molto assottigliata, se non azzerata. Una sensazione che è ben presente nei pensieri di Big Rom che, nella lettera di ringraziamenti per il premio Uefa pubblicata sui social personali, ha buttato lì una frase che sa tanto di manifesto programmatico: «Sono convinto che quest’anno possiamo essere ancora più competitivi per vincere qualcosa come gruppo, perché la vittoria della squadra è in assoluto la cosa più importante». Pensieri ribaditi – dopo i doverosi ringraziamenti alla famiglia, al club, all’allenatore, ai compagni e ai tifosi, nel video-messaggio consegnato allaUefa dopo aver ricevuto il premio da Giorgio Marchetti, vice-segretario generale del massimo organismo calcistico continentale: «Mi auguro che quest’anno faremo ancora meglio di quanto fatto nella scorsa stagione e che condivideremo tanti successi insieme».

Quello per Lukaku – che nell’albo d’oro del riconoscimento per l’Europa League è succeduto a EdenHazard – è stato un plebiscito. La giuria, composta dagli allenatori dei 48 club della fase a gironi della scorsa stagione insieme a 55 giornalisti selezionati dal gruppo European Sports Media in rappresentanza di ogni federazione Uefa, ha assegnato 270punti al belga, più del doppio rispetto a Bruno Fer-nandes (128) e a Ever Banega (118) che, alla vigilia, era dato per favorito. D’altronde, al netto dello sfortunato epilogo a Colonia, il cammino del belga è stato devastante, con 7 gol e 2 assist nelle sei gare giocate dall’Inter nella manifestazione. «Grande Giocatore e grande Uomo!», il messaggio di congratulazioni recapitato (tramite instagram) da Conte.
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