Loredana Bertè contro Junior Cally invia lettera ai giornalisti

Pubblicato il: 27 Gennaio 2020 alle 3:32

Continuano le polemiche su questa settantesima edizione del Festival di Sanremo 2020. Il debutto è previsto per il prossimo 4 febbraio ma praticamente si prospetta un’edizione davvero scoppiettante.

Sono state diverse le polemiche sorte in questi ultimi giorni dapprima per alcune dichiarazioni rilasciate dal conduttore e direttore artistico Amadeus e poi per la partecipazione del rapper Junior Cally. Quest’ultimo nello specifico ha destabilizzato un po’ per alcuni suoi brani che pare contengano delle frasi molto dure e crude che inneggerebbero alla violenza sulle donne. L’artista è in gara con il brano No grazie, ma è per un testo del 2018 intitolato Gioia che il rapper è stato proprio in questi giorni al centro di diverse polemiche.

Festival di Sanremo, polemiche su Junior Calli

Come abbiamo già avuto modo di anticipare pare che con questo brano, il rapper avesse incitato alla violenza sulle donne, al sessismo e alla misogina. Addirittura questo caso sarebbe arrivato in parlamento e 29 deputate di veramente differenti avrebbero firmato una lettera che è stata poi inviata ai vertici Rai per chiedere che il rapper Junior Cally venisse escluso dal Festival di Sanremo. Questa polemica nata in questi ultimi giorni pare che sia diventato un vero e proprio caso. Tuttavia nonostante in molti chiedano la qualifica del rapper, sembrerebbe impossibile poter squalificare così a priori.

Su questo caso piuttosto delicato è intervenuta che Loredana Bertè la quale è scesa in campo contro ogni tipo di violenza e lo ha fatto anche pubblicando un post sulla sua nota Fanpage. La stessa anche se non direttamente pare che si sia schierata contro il rapper, chiedendone la squalifica dal festival e lo ha fatto in modo signorile. Nello specifico, la Bertè avrebbe detto a tutti i giornalisti presenti in sala stampa di escludere a priori da ogni possibile candidatura per il premio della critica Mia Martini qualsiasi artista che attraverso il proprio brano, possa in qualche modo promuovere la violenza fisica o anche solo verbale nei confronti delle donne.

Loredana Bertè contro il rapper

Mia sorella è stata vittima per anni di bullismo verbale e non credo che avrebbe mai voluto che il suo nome fosse associato a certi soggetti’. Sarebbero state queste le parole dichiarate dalla Bertè. Dopo tutte queste polemiche il rapper avrebbe rilasciato un’intervista facendo sapere di essere piuttosto dispiaciuto per quanto accaduto ed ha affermato che non era assolutamente sua intenzione ferire nessuno. Inevitabilmente però le polemiche si sono abbattute anche sulla direttore artistico ovvero Amadeus, il quale avrebbe dovuto comunque fare più attenzione ai testi e alle canzoni in gara ma anche agli artisti.

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