Pensione di vecchiaia, i requisiti per tutti e le sue accezioni

Parlando di pensioni di vecchiaia sembra che i requisiti principali sembrano essere due ovvero aver compiuto 67 anni di età e maturato 20 anni di contributi. Ad ogni modo però questi due requisiti non sempre bastano. Quando parliamo di pensioni e di requisiti, generalmente si fa riferimento a due requisiti importanti ovvero l’età ed i contributi versati. Esistono diversi tipi di pensione, ma concentriamoci più che altro sulla pensione vecchiaia, ovvero quella che dà la possibilità a tutti i lavoratori di poter uscire dal mondo del lavoro una volta compiuti gli anni di età e dopo aver maturato 20 anni di contributi. Questa misura è aperta sostanzialmente a tutte le donne e gli uomini dipendenti o autonomi.

Pensione di vecchiaia, requisiti di accesso

Come abbiamo avuto modo di vedere, in tutti questi anni l’età di accesso alla pensione non è mai stabile, visto che tutte le pensioni sono soggette ad adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita Istat. Di conseguenza una volta che aumenta la speranza di vita sale anhe l‘età pensionabile richiesta per le diverse prestazioni previdenziali. Attualmente quindi per poter accedere alla pensione di vecchiaia bisogna aver compiuto 67 anni di età e questa resterà tale fino al 2022. Bisogna però fare attenzione, perché il doppio requisito ovvero 67 anni di età e 20 anni di contributi Vale per tutti anche se comunque sono previste delle sfumature della norma, che portano l’età pensionabile a 71 anni.

Ma a chi sono necessari 71 anni per poter accedere alla pensione di vecchiaia?

Sicuramente questo requisito vale per i lavoratori che non sono in possesso dei 20 anni di contributi maturati ed in questo caso è possibile accedere alla pensione a 71 anni, a patto che i contributi ricadono nel sistema contributivo ed è possibile soltanto se si è in possesso di almeno 5 anni di contributi effettivi. Per quanto riguarda i contributi puri, oltre ai 67 anni e ai 20 anni di contributi è necessario che la pensione liquidata sia pari a 1,5 volte il minimo INPS.

Nel caso in cui non si soddisfi questo requisito, si potrà accedere al pensionamento una volta compiuto 71 anni di età. Per quanto riguarda i lavoratori gravosi e quelli usuranti, l’età anagrafica per poter accedere alla pensione è 66 anni e 7 mesi fino al 2020. Per i lavoratori che invece accedono alla pensione di vecchiaia con la totalizzazione, il requisito anagrafico sarà di 66 anni anche se va sottolineato il fatto che la decorrenza del primo accredito della pensione avviene soltanto dopo 18 mesi dal raggiungimento di questo requisito di età.

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