Regina Elisabetta fuori dalla legge: i comportameti illegali che solo lei può fare

In passato i regnanti avevano dei poteri assoluti ed avevano qualunque tipo di diritto nei confronti di tutto e di tutti. Erano questi i tempi della monarchia assoluta, ma adesso è ancora così? Ad esempio, la Regina Elisabetta ha tutto questo potere? Di certo, nel tempo è cambiato davvero tanto, complici la diffusione delle monarchie costituzionali, il progresso della civilizzazione che hanno ridimensionato il potere dei Re e delle Regine, creando anche degli organi di governo che coadiuvano in tal senso.

Ad ogni modo, visto che ogni Stato è soggetto a delle regole e leggi, molte risalenti a secoli e secoli fa che sono rimaste immutate, capita che al monarca spettino delle prerogative tali da permettergli di fare delle cose che ai sudditi sono praticamente proibite. Vediamo qui di seguito, le 5 cose che ad esempio la Regina Elisabetta II può fare.

Le 5 cose illegali che solo la Regina Elisabetta può fare

1 Superare i limiti di velocità: per la sovrana non esistono multe, autovelox e di conseguenza nessun limite di velocità nonostante comunque abbia diversi autisti pronti a condurla dove lei desideri. Non ci crederete, ma nonostante la veneranda età della Regina Elisabetta, quest’ultima guida ancora il suo Range Rover e non c’è da stupirsi visto che comunque durante la Seconda Guerra Mondiale, guidava addirittura i carri armati. Il fatto di poter andare oltre i limiti di velocità però non si estende a nessun altro componente della sua famiglia tanto che alla nipote Zara Phillips è stata ritirata la patente qualche settimana fa proprio per questo motivo

2 possedere delfini e balene: si tratta di specie animali che in Gran Bretagna sono considerate specie protette e nessuno potrebbe entrarne in possesso, tranne proprio la regina Elisabetta . Una legge che risale al quattordicesimo secolo stabilisce che le balene e delfini che si trovano a 5 km dalle Grotte britannica sono soltanto di proprietà della regina.

3 esente Dal pagamento delle tasse: sia la Regina che tutti i membri della Royal Family sono esentati dal pagamento delle tasse anche se a partire dal 1992, tutti i reali inglesi pagano come tutti gli altri sudditi sulla base dei loro possedimenti

4 tutela su bambini o neonati britannici affetti da qualsiasi malattia: Questo vuol dire che nel caso in cui la regina lo desiderasse, potrebbe prelevare i bambini affetti da malattia alle rispettive famiglie, ma si tratta di un qualcosa che non è mai accaduto
5 la regina è sopra la legge, questo comporta che la Sovrana non può commettere alcun tipo di errore oppure di reato.

Dopo le dimissioni shock da reali, il principe e sua moglie hanno trovato un accordo con la regina Elisabetta: non avranno più il titolo di altezze reali e dovranno restituire 3,5 milioni di euro ai contribuenti. E mentre la sovrana si dice “fiera di Meghan” per disinnescare la possibilità di una eventuale sua intervista-bomba, l’ex attrice è già in Canada, lontana dalla corte che – aveva detto – tanto la opprimeva. Harry intanto, a Londra e in attesa di raggiungerla, ha spiegato durante un evento di beneficenza: «Sono triste, ma non potevo fare altro…», mentre una sua biografa ha lanciato l’allarme: «La sua salute mentale è fragile»

Una vita trascorsa sul trono le ha insegnato a evitare le  insidie. E le dimissioni da reali di Harry e Meghan lo  sono, eccome. Soprattutto se la moglie del principe, l’ex j attrice della serie Suits che è entrata a corte e ha deciso di uscirne portandosi dietro il marito, ha fatto in- ; tendere di poter rilasciare interviste e dichiarazioni shock sul- j la famiglia reale. Un terremoto molto simile, deve aver , pensato la regina Elisabetta, a quello provocato più di 20 anni fa dalla principessa Diana, la mamma di Harry, quando alla Bbc parlò del suo “matrimonio affollato” con il principe Carlo.

Questa volta la sovrana ha provato a disinnescare la mina. E così, al primo comunicato ufficiale in cui aveva fatto una distinzione tra “la mia famiglia” e la “giovane famiglia i creata da Meghan e Harry”, ne è seguito un altro dai toni diversi che mette in risalto non solo il fatto che sia stato trovato un accordo sulle dimissioni dei duchi, ma anche viene assicurato che “Harry, Meghan e Ardue (ndr: il loro bimbo di 8 mesi) saranno sempre membri molto amati della royal family”.

Di più: “Sono fiera di come Meghan sia entrata velocemente a far parte della famiglia”. Una dichiarazione molto scaltra: dopo questo attestato di stima difficilmente Meghan potrà sollevare dubbi su come è stata accolta nella famiglia reale senza sembrare un’ingrata. Anche l’accordo a cui fa riferimento il comunicato è un gioco di equilibrismo: Harry e Meghan resteranno duchi del Sussex, ma non potranno fregiarsi più del titolo di altezze reali dal prossimo aprile.

Dovranno restituire, inoltre, i circa 3,5 milioni di euro versati da contribuenti che sono serviti loro per pagare la maxi ristrutturazione di Frogmore Cottage che in ogni caso resterà la base inglese delle loro attività. Per il resto, il trasferimento in Canada sembra sempre più vicino. Quello di Harry, si intende. Perché Meghan è atterrata a Vancouver già da parecchio, lasciando il marito da solo in Gran Bretagna a vedersela con la sua famiglia. Così eccola sorridente in jeans skinny neri e maglione a trecce, lo stesso che usava in Suits, mentre visita gruppi di donne impegnate in attività sociali o mentre in auto va in aeroporto a prendere il suo istruttore di Pilates. Sempre con il sorriso, il suo marchio di fabbrica che diceva di aver dimenticato in Gran Bretagna, oppressa dalla corte e dai tabloid. Un peso tale da convincere lei e Harry a intraprendere una nuova vita.

La realtà è che Meghan ora “gioca in casa”. In Canada ha già vissuto e adesso cerca la visibilità necessaria per rilanciare la sua immagine e il marchio – “sussexroyal”, dal valore stimato di 350 milioni di euro – che ha depositato con Harry. Non solo. Netflix sarebbe prontissima a trasmettere film o documentari di una eventuale casa di produzione fondata dai duchi. Meghan non può che esserne contenta, ma per Harry è tutto nuovo. E molti aspetti della loro nuova vita devono essere ancora pianificati. Dove vivrà la coppia per esempio? Il principe e l’ex attrice preferirebbero il Nord America (Meghan tra l’altro avrebbe messo gli occhi su una mega villa da 24 milioni di euro a Vancouver con vista mozzafiato sull’Oceano Pacifico), ma non è detto. Per Harry e Meghan vale il vecchio adagio “tutti li vogliono ma nessuno se li piglia”. Il perché è presto detto: le spese per la loro sicurezza ammonterebbero a circa un milione e 700mila euro l’anno e nessun governo, neppure quello del premier canadese, l’amico Justin Trudeau, è disposto a pagarli.

Per Meghan e Harry le difficoltà sembrano appena iniziate. Lei dovrà far fronte al processo intentato contro alcuni tabloid che ha accusato di aver violato la sua privacy – ma suo padre, Thomas Markle, testimonierà contro di lei -; lui dovrà confrontarsi con un mondo che non conosce. E sarà difficile se è vero quello che sostiene Penny Junior, autrice sei anni fa proprio di una biografia su Harry: «Si è comportato in modo inusuale. Credo che la sua salute mentale sia molto fragile». Non lo aiuterebbe il fatto di essersi isolato: non parla più con suo padre, il principe Carlo, e molto poco con William, anche se i fratelli starebbero tentando, faticosamente, di chiarirsi.

Anche gli amici di una vita sembrerebbero lontani. Tutti tranne uno. È Mark Dyer, che lo conosce fin da quando è piccolo ed è stato amico di mamma Diana. È da lui che Harry si è fatto accompagnare a una serata di beneficenza. Harry lo ha avuto a fianco anche quando ha iniziato a parlare a cuore aperto al pubblico che aveva davanti, difendendo Meghan: «Vi ho guardato mentre la accoglievate a braccia aperte vedendomi trovare l’amore e la felicità che avevo sperato per tutta la vita. So che mi conoscete abbastanza bene da confidare nel fatto che la donna che ho scelto come moglie abbia i miei stessi valori. È così, ed è la stessa donna di cui mi sono innamorato». E poi… «Dopo sposati, Meghan e io eravamo fiduciosi ed eravamo qui per servire. Per tutte queste ragioni mi dà tristezza che siamo arrivati a questo punto. La decisione che ho preso per me e mia moglie di fare un passo indietro non è stata presa alla leggera». Al passo indietro di Meghan, ne corrisponde uno in avanti della cognata Rate. La regina le ha dato le chiavi di Buckingham Palace. Se non è fiducia questa…

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