Salvatore Parolisi dimentica Melania con un’avvenente donna dell’Est

Quella donna? Sì,  spesso viene a trovare Parolisi”. Una fonte confidenziale ha confermato a Giallo che, molto spesso, una donna dell’Est Europa, alta, bionda e molto appariscente, entra nel carcere di Bollate, vicino a Milano, per far visita a un detenuto noto alle cronache per aver ucciso, in modo brutale, un’altra donna. Sua moglie. Lui è Salvatore Parolisi. Il nome di lei, invece, preferiamo non rivelarlo.

Da quanto ci hanno riferito persone ben informate, tra i due ci sarebbe un’intesa piuttosto salda. Parolisi si trova in carcere perché sta scontando la condanna definitiva, a ventanni, per l’omicidio della moglie, Melania Rea. Intanto sta riorganizzando la sua vita, buttandosi con molta facilità alle spalle il suo passato. A quanto pare, sembra aver dimenticato in fretta di aver assassinato la moglie, così, come sembra aver rimosso il marchio dell’infelicità che ha stampato nell’anima della figlia, rimasta, a soli 18 mesi, senza mamma e senza papà.

Salvatore Parolisi ormai guarda avanti e pensa già alla sua vita dopo la prigione. Oggi l’ex militare ha 42 anni e ha già scontato metà della pena alla quale è stato condannato. Ritenuto un “detenuto modello”, lavora come centralinista e, nel frattempo, ha maturato il diritto di poter lasciare il carcere per motivi di lavoro o di studio. È una occasione che l’uomo non si è lasciato sfuggire.

Parolisi si è iscritto a Giurisprudenza e ha fatto domanda alla direzione del carcere di Bollate per poter frequentare le lezioni direttamente presso la facoltà dell’università milanese. Ne ha diritto e, se non fosse stato per la pandemia di Coronavirus, Parolisi sarebbe spesso uscito dalla prigione. Parolisi potrà farlo non appena sarà terminata l’emergenza dovuta al Covid. Potrà lasciare il penitenziario dove si trova recluso per periodi variabili da un’ora a 15 giorni consecutivi, per un massimo di 45 giorni l’anno.

Per legge, l’iter prevede che i benefici vengano autorizzati dal giudice di sorveglianza, che ha già incassato i pareri favorevoli degli educatori, degli psicologi e del direttore del carcere. Il permesso, al di là delle formalità burocratiche, gli sarà accordato. Nel frattempo, Parolisi cura i suoi rapporti sociali e da tempo riceve le visite di questa avvenente donna dell’Est, sua coetanea. I due si conoscono da circa tre anni e, a quanto pare, hanno molta confidenza.

Lei lo va a trovare da quando lui era recluso nel carcere di Pavia. Insomma, il loro è un rapporto consolidato, che non ha subito interferenze nemmeno nonostante le difficoltà che questa emergenza sanitaria ha imposto alla vita di ognuno di noi. Sarà lei la donna con la quale Salvatore Parolisi vuole costruire il suo futuro, dopo essersi liberato della moglie?

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