Uomini e donne anticipazioni oggi Mercoledì 2 dicembre 2020: Roberta Di Padua e Riccardo Guarnieri rivivono il ritorno

In questa puntata di Uomini e Donne vedremo nuove conoscenze ma soprattutto incredibili colpi di scena. Questa volta al centro della scena finirà Roberta Di Padua e Riccardo Guarnieri, in studio vivranno un ritorno al principio del loro rapporto. Riccardo ha deciso di tornare a Uomini e Donne e riprovarci per la seconda volta, dopo il fallimento con Ida Platano. L’uomo è sempre più convinto che Roberta sia la dama su cui puntare, anche la donna proviene da frequentazione con Michele Dentice.

Così come lei stessa ha rimarcato in una nuova intervista.

Sinceramente non mi aspettavo di rivederlo in trasmissione – ha rilasciato in un’intervista concessa a Uomini e Donne magazine, Roberta, sul conto di Riccardo –.

 Quando è entrato in studio per me è stata una bella botta. D’impatto ai miei occhi è sempre bello, continua a piacermi e devo dire che si è tenuto veramente ben. Al di là dell’aspetto fisico, non appena ha varcato la porta dello studio, ho ripercorso con la mente tutti i momenti passati insieme, i tre mesi in cui ci siamo frequentati e quei ricordi mi fanno un bell’effetto”. Poi, la dama è passata a parlare della sbandata avuta in passato per Riccardo:  “Ho preso una bella sbandata. Anche se oggi lui ancora stenta a crederci, probabilmente perché con la testa all’epoca era da un’altra parte: nel periodo in cui ci siamo frequentati ero entrata da poco nel programma, non conoscevo bene la storia fra lui e Ida, quanto fosse importante, e ho vissuto la mia frequentazione con Riccardo ignara di tutto il resto”.

Nonostante gli effetti della pandemia di Coronavirus riscontrati nella vita di tutti giorni e il loro burrascoso passato amoroso, Roberta e Riccardo hanno scelto di riprovarci. A detta della dama, il cavaliere ora sa riservarle attenzioni importanti all’ordine del giorno, soprattutto in privato, e non solo nel contesto televisivo.

In lui ho trovato questa parte che mi mancava in un rapporto – ha concluso Roberta, nell’intervista-. La presenza, la considerazione, le attenzioni. Riccardo ogni mattina, anche molto presto, mi manda il buongiorno e per me già svegliarmi e ritrovarmi il messaggio di una persona che mi ha pensata è tanto. Ci sentiamo più volte al giorno e facciamo lunghe telefonate, Abitiamo abbastanza distanti: il telefono è l’unico modo per sentirci più vicini e condividere la nostra giornata”.

Parliamo della padrona di casa Maria de Filippi

È considerata, giustamente, la regina della tv, la numero 1 che non sbaglia mai un colpo e ogni sua trasmissione è un grande successo. Un successo che va oltre gli ascolti e l’auditel, i suoi show diventano dei fenomeni di costume che cambiano la mentalità e le abitudini degli italiani. Basti pensare ai tronisti di “Uomini e donne” che hanno lanciato un nuovo tipo di look e di modo di atteggiarsi, oltre all’essere stata la base per il lavoro di influencer visto che dietro la Ferragni e gli altri big dei social su Instagram è pieno di corteggiatrici e corteggiatori, tronisti e troniste.

Basti pensare ad “Amici” che ha lanciato il genere dei talent show quando questi erano praticamente inesistenti o, comunque, non pensati come delle scuole. Insomma, parlare di Maria De Filippi significa parlare di ciò che è stata l’Italia negli ultimi vent’anni e che è anche oggi.

Un successo che però non nasce a tavolino o dalle ricerche di mercato: «non c’è mai stata una traccia o un copione in questo senso, ma tutto si è svolto sempre molto più liberamente e casualmente di quanto non si possa immaginare da fuori. Tutti pensano che dietro ci sia chissà quale obiettivo, ma in realtà quell’obiettivo non esiste. Neanche nella messa in scena», ha rivelato a “Vanity Fair”. Il bello è che dietro il suo successo non ci sono anni di studio all’università in facoltà specializzate nello sviluppo dei format tv o di comunicazione, tutt’altro, fino all’incontro con Maurizio Costanzo lei a tutto pensava tranne che alla tv.

GLI INIZI

La De Filippi è nata a Milano nel 1961 (a 10 anni si trasferisce con la famiglia a Mornico Losana, in provincia di Pavia) da un rappresentante di medicinali e una professoressa di italiano, latino e greco, e sin da piccola ha cercato l’indipendenza anche a costo di non essere la figlia perfetta che molti possono immaginare: «in quarta ginnasio a Pavia, ebbi un flirt con un ragazzo, ma è finita perché lui era una persona serissima, e io a quell’età non ero così pronta alla serietà», ha raccontato a “Domenica In” confermando quanto già spiegato in precedenza proprio a “Vanity Fair” riferendosi a sua madre: «anche se lo diceva con ironia, per lei ero una fonte di preoccupazione.

Non studiavo e, secondo l’ottica di mia madre, si trattava della cosa più vergognosa del mondo. Stavo sempre attaccata alla televisione e per lei, donna molto pratica, la tv era più o meno nei pressi di Satana. Non ero come mio fratello che studiava seriamente». Con la madre insegnante, Maria avrebbe dovuto essere una studentessa modello e invece copiava i compiti quanto bastava per arrivare ad un buon voto. Non solo, copiava sfruttando proprio il lavoro della madre: «prendevo il tema che aveva preparato per l’alunno, me lo copiavo e lo portavo a scuola. Non sempre i suoi studenti frequentavano il Classico come me e così tra le tracce proposte dai miei professori e quelle che portavo già sviluppate da altri in classe, qualche lieve incongruenza c‘era.

Non era raro che andassi del tutto o quasi fuori tema». Questo però non le ha impedito di diplomarsi e di iscriversi all’università laureandosi con lode in Giurisprudenza con la specializzazione in Scienza delle finanze. Ha tentato anche la carriera in Magistratura partecipando al concorso pubblico che però andò male e così iniziò a lavorare. Lei avrebbe preferito rimanere a Pavia, ma la madre la spinse a trasferirsi a Roma «perché Pavia la vedeva troppo stretta». Non aveva torto, anche perché quella decisione le avrebbe cambiato la vita. Cominciò a lavorare nell’ufficio legale di un’associazione contro la pirateria musicale grazie al quale nel 1989 partecipò ad un convegno su questo tema in cui conobbe Maurizio Costanzo.

LA SVOLTA CON COSTANZO

Il primo incontro fu quando l’associazione per cui lavorava la inviò ad andare a prendere Costanzo per portarlo al Festival. Non è stato amore a prima vista, almeno per lei: «mi era antipatico perché faceva sempre domande scomode.

A Venezia mi mise in imbarazzo perché mi disse “La prego, si può spostare che vorrei evitare fotografie con lei”. Ci rimasi male, pensai “questo è pazzo”». Invece lui aveva visto in lei qualcosa di speciale e una settimana dopo la chiamò per chiederle di iniziare a lavorare per la Simco, la società di immagine e comunicazione di Costanzo. Lei accettò e in poco tempo oltre alla collaborazione professionale, nacque l’amore. All’inizio si comportavano da amanti segreti anche perché lui era nel pieno della separazione dall’ex moglie Marta Flavi, ma per via di un incidente furono scoperti: «all’epoca c’era il duplex, io stavo a casa mia da sola e stavamo al telefono, lui a casa con lei che alzò la cornetta, quindi eravamo tutti e tre al telefono. Mi auguravo che lui avesse il coraggio di dire, di continuare la storia. Mia madre lo chiamò per sapere che intenzioni avesse con me. Maurizio è sicuramente la metà della mela».

La Flavi, comunque, non porta rancore: «lui per me era come un padre, ma con il tempo avevo capito che non poteva funzionare, davanti al tradimento lo cacciai di casa. Sentivo che c’era un’altra ma non avrei mai pensato a lei», ha detto lei a “Nuovo” aggiungendo che «ringrazio Maria per avermelo portato via». L’amore iniziò in quegli anni in cui lei provò anche il sentimento della gelosia visto che le luci erano tutte per lui e Maria, che a quei tempi era solo la compagna di Costanzo, si sentiva messa da parte. Il rapporto però era così solido che il 28 agosto 1995 sono arrivate anche le nozze per la coppia che quest’anno hanno festeggiato le nozze d’argento. Anni in cui ne hanno passate di tutti i colori, compreso il celebre attentato in cui rischiarono la vita.

I PREGIUDIZI E LE ACCUSE DI RACCOMANDAZIONI

Oggi Maria e Maurizio sono una delle coppie d’oro della tv e nessuno si sogna di dire che se lei ha avuto delle opportunità in tv è solo grazie a lui, ma allora furono accuse all’ordine del giorno, soprattutto quando “la moglie di Costanzo” lasciò il suo ruolo dietro le quinte per passare alla conduzione di un programma televisivo. I pregiudizi che devono affrontare “i figli di” e “i parenti di” li ha passati anche lei. In realtà lei non ne aveva la minima intenzione, stava ancora studiando il ruolo da autrice tv quando Lella Costa, che conduceva il talk show “Amici”, rimase incinta rinunciando alla trasmissione. Lei, da autrice e responsabile del programma, aveva le idee chiare sul come condurlo e nessuna delle possibili candidate sembrava in grado di metterle in pratica, quindi alla fine le fu proposto di mettersi in gioco in prima persona. E iniziarono i guai: «ricordo la mia prima intervista su “Sette” con Sabelli Fioretti e la domanda fu proprio questa. – ha ricordato a “Il Fatto quotidiano” – Non soffrivo perché era la verità, quando feci il numero zero di “Amici” se non ci fosse stato Maurizio io non sarei andata in onda. Non sarei mai passata». Si riferisce a quando Costanzo, produttore dello show, ricevette una telefonata da Silvio Berlusconi che gli chiese se lei fosse la donna giusta e lui lo rassicurò facendo da garante. «In particolare nei primi anni, mi è pesato moltissimo. C’erano volte in cui leggevo le critiche e stavo proprio male. – spiega Maria riguardo ai pregiudizi su di lei – Però, e sto dicendo la verità, non ho mai inseguito il consenso e non ho modificato i miei gusti per strizzare l’occhio a qualcuno oppure ottenere un’identificazione. Non l’ho mai fatto e a un certo punto, per fortuna, anche nel giudizio critico le cose sono cambiate. Ma sono gli altri a essere venuti dalla mia parte, non io a subire una metamorfosi. Oggi comunque non soffro più».

GLI SHOW Maria ha iniziato con “Amici” che inizialmente era un talk show del sabato pomeriggio e che fu un tale successo da vincere anche il Telegatto e dal diventare un fenomeno televisivo fra libri e prime serate. Nulla, però, che avesse a che fare con il talent di oggi, ma grande attenzione alle storie dei giovani che si alternavano nello studio per raccontarsi. Sulla falsariga di questo show qualche anno dopo ha lanciato “Uomini e donne”, una fascia quotidiana pomeridiana che inizialmente era legata ai litigi fra marito e moglie (ci furono anche delle puntate su alcune coppie vip) che nulla aveva a che vedere con tronisti e corteggiatori. Erano gli anni ‘90, un decennio d’oro per Maria che si concluse con il lancio di “C’è posta per te” in anni in cui l’emotainment era di gran voga, a partire da “Stranamore” a “Carramba che sorpresa”. Il decennio successivo non è stato da meno con la trasformazione di questi show in qualcosa di diverso: arriva la scuola d’arte di “Amici” (inizialmente “Saranno famosi”), arriva il trono con Costantino Vitagliano e Tina Cipollari a fare da apripista, l’esperimento “Vero amore” che poi sarà ripreso più avanti e trasformato in “Temptation Island”. In questi anni ci sono anche dei flop, ma la grandezza dei suoi successi è così forte che qualche colpo a vuoto le viene perdonato. Il bello è che anche queste trasmissioni fortunate non sono nate con sessioni di brainstorming, ma da situazioni assolutamente normali, come ha ricordato al “Corriere della sera”: «era il 1999, mi avevano fermata due ragazzi sulle scale del ministero dell’Istruzione: loro non potevano entrare e mi avevano chiesto di consegnare una busta al ministro. Entro e consegno la lettera anche se non conosco il contenuto. Poi però ci continuo a pensare. Ecco, lì è nata l’idea». Di “C’è posta per te”. La versione talent di “Amici”, invece, nacque dopo aver ballato proprio a “C’è posta per te”: «lì ho scoperto che c’era un mondo dietro le coreografie e che si poteva fare un programma ».

IL SUO STILE Pensate agli show pre-Maria De Filippi: il presentatore al centro del palco che fa da direttore d’orchestra conducendo la scaletta facendo alternare i momenti di svago, quelli più seri, gli ospiti ecc. Tutto ruotava intorno al conduttore. Ora pensate alle sue trasmissioni dove si sa che c’è ma si vede poco: ad “Amici” i protagonisti sono i ragazzi o, al massimo, gli insegnanti, i direttori artistici o i giudici. A “Uomini e donne” le star sono gli opinionisti o i partecipanti. A “C’è posta per te” la scena se la prende la busta e le emozioni di chi vuole raccontare la sua storia. A “Temptation Island” il “conduttore” si limita a fare qualche domanda al falò e a “Tu si que vales” (e prima a “Italia’s got talent”) il presentatore si limita a dire chi sono i partecipanti. È un ribaltamento totale del ruolo del conduttore tv che lei ha sempre avuto ben chiaro, sin dagli esordi televisivi: «era tutto abbastanza sceneggiato. Alberto Silvestri, storico autore del “Maurizio Costanzo Show” e poi di“Amici”, sceglieva cinque o sei storie a puntata da far commentare ai ragazzi in studio. Quando mi dava il segnale io voltavo pagina e passavo all’altra. Pur nei confini di una sostanziale libertà ero “diretta”, ma presto cominciai a sperimentare altro. Quando una storia non mi interessava non la seguivo e non lo facevo per una sterile forma di insubordinazione, ma soltanto perché mi sarebbe stato impossibile andare contro la mia natura». Lì cominciò il suo allontanarsi progressivamente dalla scena per avere un ruolo più defilato, anche se pure questo è stato accelerato da una questione pratica: inizialmente le puntate di “Uomini e donne” duravano poco ma quando ne fu allungata la durata, Maria iniziò a stancarsi a stare sempre in piedi e così cominciò a sedersi sugli scalini. Fu l’inizio della destrutturazione del conduttore televisivo, cosa che poi avrebbe fatto anche ad “Amici” e negli altri show dove lei è seduta in un angolo lasciando che lo show venga fatto da altri. Tutto questo, però, controllando sempre tutto, puntando sulle storie che la emozionano e che interessano al pubblico.

IL SUO SEGRETO «Ho sempre pensato che il conduttore debba essere un tramite e non l’oracolo, se no diventa un politico. Poi c’è chi lo fa ma non è un modo di fare tv che appartiene a me», ha spiegato al “Corriere” a cui ha anche rivelato il segreto del suo successo, le fondamenta del suo modo di fare tv: non parte dall’alto, bensì dal basso, non parte dalle richieste dei direttori di rete e dagli ascolti ma dagli interessi del pubblico. Partendo da questo, il resto viene naturale: «non ho mai ragionato dicendo: faccio questo e poi vedo come si incasella. Per me funziona al contrario. Cerco di incasellare in una mia visione quello che le persone vogliono. La televisione deve rispecchiare la realtà, se no dai una visione del mondo tuo, ma che non appartiene agli altri. Altrimenti la tv diventa un negozio in cui dentro trovi solo cose che non fanno per te, che non ti riguardano », ha spiegato la De Filippi che piace al pubblico di tutte le età perché lei riesce a trovare degli elementi che interessano a tutti e che non sono esclusivi di una generazione: «una persona di 70 anni può avere poche cose in comune con una di 15, eppure insieme possono benissimo giocare a burraco. Il ragionamento che faccio è trovare sempre un terreno in cui ci si possa incontrare ».

MAURIZIO: «IL SUCCESSO È TUTTO SUO»

Sono una delle coppie più belle dello spettacolo perché non fanno pesare il loro successo, non si vantano di chissà cosa, anzi, mostrano la loro quotidianità e il loro amore come farebbe qualsiasi coppia non vip. Eppure potrebbero farlo: lui è stato uno degli uomini più potenti della tv italiana del secolo scorso quando la tv era davvero in grado, volendolo, di manipolare i pensieri degli italiani. Non a caso la mafia ordinò un attentato contro di lui perché nelle sue trasmissioni invitava il popolo a ribellarsi. Lei ne ha preso il testimone diventando una delle donne più importanti della tv di questo secolo, una donna che se decidesse di lasciare Mediaset verrebbe ricoperta d’oro da chiunque altro. Costanzo e De Filippi sono garanzia di successo perché come pochi altri sanno intercettare gli interessi e le emozioni della gente comune, un segreto che forse è stato proprio lui ad insegnare alla moglie. Fu lui a darle l’opportunità di entrare nel mondo della tv, ma poi è stata lei a trovare la sua direzione perché l’occasione può aiutare ma poi serve il talento: «Maria è un’altra che si immedesima molto nella storia, sta ore e ore, a raccontarsela, a rivedersela. Quindi secondo me, Maria ha successo perché lavora molto. – ha raccontato Costanzo a “La confessione” – Io le ho dato l’occasione, poi penso anche che una persona intelligente rimane intelligente. Io l’ho conosciuta che lavorava in uno studio di avvocati. Poi mi raccontò lei che le era venuta in mente una cosa sull’amicizia e io proposi a Canale 5 un format, “Amici”». Da lì nacque tutto. Il loro successo però viene anche dall’armonia che hanno nella vita privata dove forse è lei ad aver insegnato di più a lui, a partire dalla capacità di godersi la vita visto che lui lavorava sette giorni su sette per tutto l’anno, senza mai staccare. Maria lo convinse a regalarsi un periodo di ferie nella loro casa all’Argentario almeno per due mesi all’anno in modo da disintossicarsi dal lavoro. Una decisione che gli ha cambiato la vita. «È grazie a lei se ho scoperto il concetto di relax. Prima di incontrarla, solo a sentir parlare di vacanze fuggivo via. – ha ricordato a “Chi” – Oggi, invece, ho iniziato ad apprezzarle. Certo, mi annoio quanto basta, ma alla pausa estiva non rinuncio più». Un altro grande passo di Maria è stato quello di rispettarlo nel suo lavoro, di non intromettersi, di non fargli sentire la sua presenza ingombrante di moglie e lo dice lei quando, ironicamente, commenta le frasi di lui per cui con lei il matrimonio sta durando tanto perché si amano da sempre: «lui è un gran paraculo (ride, ndFatto quotidiano). Non è vero “da sempre”, il nostro matrimonio è durato più di tutti gli altri perché io ho rispettato il suo lavoro ». Il successo in una coppia si vede anche da queste cose.

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One thought on “Uomini e donne anticipazioni oggi Mercoledì 2 dicembre 2020: Roberta Di Padua e Riccardo Guarnieri rivivono il ritorno

  1. le trasmissioni della De Filippi sono espressione di una cultura rozza e volgare. Le donne che cercano il compagno in TV rasentano la prostituzione.Le persone anziane sono inguardabili; i giovani fanno solo pena. Non capisco che tipo di cultura contrabbandate . a vederle si prova solo pena e si constata la mancanza di dignità, di cultura e di lavoro.

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