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Alessandro Zan: chi è, carriera, vita privata, moglie, marito, DDl Zan

Alessandro Zan è diventato piuttosto popolare in questi ultimi anni ed è un deputato parlamentare del Partito Democratico. È particolarmente conosciuto al grande pubblico e dalla gran parte degli italiani per essere il promotore del ddl Zan. Conosciamo meglio Il deputato e soprattutto cerchiamo di capire in cosa consiste questo decreto.

Alessandro Zan chi è

Di lui sappiamo che è nato a Padova il 4 ottobre 1973 sotto il segno zodiacale della Bilancia. Prima di essere un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati con il Partito Democratico è stato un attivista lgbt. Poi come politico e di conseguenza anche come esponente di questa comunità sembra aver promosso ed ottenuto il primo registro anagrafico italiano delle coppie di fatto aperto anche alle coppie omosessuali. Come abbiamo avuto modo di anticipare, il suo nome spesso è associato al disegno di legge da lui presentato contro l’ omofobia, la misoginia, l’abilismo e la transfobia. Questo disegno di legge è noto proprio come ddl Zan.

Carriera e percorso politico

Fin da giovane pare che abbia deciso di avvicinarsi ai movimenti per la pace. Ha conseguito il diploma di maturità e poi ha mostrato anche un grande interesse per le tematiche sociali. È stato attivo politicamente al movimento lgbt fin dai tempi dell’università. È stato anche promotore di manifestazioni in favore dei diritti civili come fondatore anche del Padova Pride Village. Successivamente è stato Presidente della sezione Veneto di Arcigay. Ma non finisce qui misto che Alessandro Zan è stato anche assessore all’ambiente al lavoro e alla cooperazione internazionale sempre nel comune di Padova.

Il DDl Zan contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo

Riguardo la sua vita privata è stato da sempre molto riservato e per questo motivo non sappiamo se abbia avuto una donna o se sia legato ad un uomo. Come abbiamo visto, è stato però il promotore del tanto chiacchierato ddl Zan, ovvero un disegno di legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo. Pare che questo disegno di legge si ponesse come obiettivo quello di punire le discriminazioni, gli atti di violenza ed anche tutti i discorsi di odio per motivi di genere e identità di genere orientamento sessuale e disabilità. Purtroppo qualche giorno fa il Senato ha bocciato definitivamente il DDL Zan ed è stata sicuramente una grande perdita per il nostro paese.


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