Paola Perego: vita privata, chi è, età, marito, figli, carriera, curiosità, vita privata e Citofonare Rai 2

Paola Perego è stata legata in matrimonio a lungo con l’ex calciatore e successivamente dirigente calcistico Andrea Carnevale. Al termine di una relazione piuttosto lunga la presentatrice ed ex modella si è legata ad un nuovo compagno che ha successivamente sposato in seconde nozze.

Lucio Presta è infatti il consorte di Paola Perego dal 2011, dopo un lungo fidanzamento. E’ nato a Cosenza il 14 febbraio 1960 ed è impegnato come manager dello spettacolo italiano anche se in gioventù è riuscito ad imporsi come ballerino grazie a Flora Torrigiani che rende possibile il suo debutto in televisione esibendosi per cinque edizioni di Fantastico per poi lavorare per Renato Zero. Dopodichè grazie a Mario Maffucci si impone come manager.

Ha rivelato attraverso la propria biografia di aver avuto un’infanzia decisamente difficile a causa della mancanza di una figura materna, visto che sua madre è venuta a mancare quando lo ha fatto nascere, ed il padre si vide costretto a farlo crescere in un collegio.
Diversi anni fa ha fondato l’agenzia di spettacolo Arcobaleno Tre assieme alla moglie, e tutt’ora la società è detenuta dalla coppia.

Lucio Presta prima di conoscere e sposare Paola Perego è stato sposato altre due volte: Simonetta la prima consorte e poi Emanuela, venuta a mancare anzitempo a causa di una malattia. Quest’ultima ha reso Lucio padre di Beatrice e Niccolò Presta. Dopo il divorzio tra Paola e Andrea Carnevale, i due si sono conosciuti e dopo oltre un decennio trascorsi da fidanzati, i due si sono sposati nel 2011.

 Torno in TV con un programma tutto nuovo, Citofonare Raidue. E con me ci sarà Simona Ventura: l’ho voluta al mio fianco perché. oltre a essere una conduttrice straordinaria, è una mia cara amica. Una amicizia, la nostra, che è nata quattro anni fa, nel momento più duro della mia carriera».

Così Paola Perego comincia a parlarmi della sua nuova sfida professionale: Citofonare Raidue appunto, in onda da domenica 3 ottobre. «È una trasmissione che ho ideato io stessa insieme con la mia autrice “storica”, Serena Costantini. E quando ho proposto a Simona di condurla con me ha accettato subito con entusiasmo», continua Paola.

«Ma che cosa vedremo nel vostro programma?», chiedo. «Cercheremo di “trasportare” in uno studio televisivo quello che avviene nelle case di tutti noi la domenica mattina, quando i ritmi frenetici della settimana rallentano e si possono fare le cose con calma. Avremo con noi una serie di esperti che ci daranno consigli su alcune attività “tipiche” della domenica: dal giardinaggio alla cucina. Ma suggeriremo anche i film o gli spettacoli più belli da andare a vedere, avremo tanti ospiti, musica, diversi inviati in giro per l’Italia che ci mostreranno le bellezze del nostro Paese. E lanceremo anche nuovi talenti che vengono dal mondo di Internet».

«Lei e Simona vi dividerete gli spazi del programma?». «No. condurremo sempre insieme. E il lato divertente della trasmissione, la sua forza, sarà proprio vedere all’opera questa “strana coppia”: perché Si-mona e io siamo molto diverse, sia come persone sia come conduttrici. Spesso si sente dire che le donne faticano a lavorare insieme. a fare squadra, perché tra loro nascono spesso gelosie e rivalità. Noi vogliamo dimostrare che non è così. Anche perché, come le ho detto. Simona è. prima di tutto, una amica. E lo è diventata in un periodo durissimo. quando chiusero il mio programma Parliamone… sabato». Sì perché, lo ricordiamo, nel 2017 la Perego visse un momento molto difficile. Successe quando la Rai chiuse, all’improvviso, il suo talk show pomeridiano Parliamone… sabato. Fu chiuso dopo una puntata in cui si cercava di spiegare i motivi per cui un italiano avrebbe potuto preferire una donna dell’Est Europa rispetto a una sua connazionale. L’argomento del programma e i toni usati furono giudicati irrispettosi e offensivi nei confronti delle donne e inadatti alla j televisione pubblica. E la  Perego finì nella bufera.  «Quello fu un periodo terribile, in cui soffrii molto».

C’è un programma che ha condotto e che le invidi? «Nessuna invidia, perché abbiamo molto in comune, compreso esserci cucite addosso due reality, che andavano in onda proprio su Raidue: io L’Isola dei famosi, lei La Talpa. Non credo ci sia altra persona che possa guidare quella trasmissione meglio di lei. Il conduttore è fondamentale in un reality, il format lo si costruisce addosso a lui».

Di recente, hai debuttato alla regia con il toccante docu-film Le 7 Giornate di Bergamo, in cui racconti la costruzione a tempo di record da parte degli alpini di un ospedale nella città lombarda. Che soddisfazioni ti sta regalando questo progetto?

«Mi sono buttata a capofitto e con convinzione in questa avventura. Mai avrei immaginato il riscontro così positivo che sta ottenendo, né di presentarlo addirittura alla Mostra del Cinema di Venezia. È una storia di solidarietà che ci insegna che quando ci uniamo, quando facciamo squadra, anche e soprattutto in una situazione così complessa come quella, non ce n’è per nessuno: siamo il Paese più forte del mondo».

Passando alla sfera privata, una curiosità… Paola, tua amica e collega, è già nonna e tra qualche mese lo diventerà per la seconda volta. Facciamo conto che il tuo primogenito Niccolò domani ti dica: “Mamma, stai per diventare nonna!”. Come reagiresti?
«Ecco, facciamo conto che… sicuramente non sono ancora pronta (ride, ndr)\ Paola è bravissima, intanto mi spupazzo il suo nipotino e imparo per quando toccherà a me».

Paola, che cosa dobbiamo aspettarci dal vostro show?  «Sarà una trasmissione di allegria, informazione e intrattenimento. Io e Simona ci divertiamo molto assieme e cercheremo di fare altrettanto con il pubblico. Racconteremo quello che si fa la domenica nelle case degli italiani: avremo un grande loft in cui accoglieremo i nostri ospiti che speriamo si presentino con tanto di vassoio di pa-starelle come si usa fare il dì di festa. Parleremo di piante, di economia domestica, di cinema e teatro, scopriremo il territorio, in poche parole, apriremo una finestra sulle abitudini domenicali degli italiani».

Tradizionalmente la domenica si organizza un grande pranzo in famiglia. Tu non sai cucinare, mentre Simona se la cava meglio ai fornelli… «Giorni fa abbiamo organizzato una riunione con tutto il nostro gruppo di lavoro a casa mia in campagna. Simona si è fatta un giro nell’orto, ha raccolto i fiori di zucca e li ha cucinati per tutti noi. Mi sono letteralmente incantata a guardarla, io non avrei saputo neppure da dove cominciare». Perché hai voluto coinvolgere la Ventura in questo nuovo progetto televisivo?

«Perché volevo dare dinamicità al programma e ho pensato di farlo chiamando un’amica con cui mi diverto sempre molto. Lei ha detto sì con entusiasmo, perché come me ha sempre avuto una visione molto avanti delle cose. Perché una coppia televisiva deve sempre essere formata da un uomo e da una donna? E perché si crede erroneamente che due donne che lavorano assieme presto o tardi finiscano per prendersi a capelli? Sfatiamo questi cliché!».

«La Talpa è come un figlio per me» Poche colleghe sarebbero state così generose e così lungimiranti però…«Il successo non è personale, ma del programma. Ecco perché ho voluto una fuoriclasse al mio fianco! In Tv, rideremo come delle pazze, così come quando siamo a cena fuori insieme». La vostra è la sana dimostrazione che le donne sanno fare squadra sul lavoro, a dispetto di quello che si è sempre creduto…«È una falsa credenza che va combattuta e abbattuta. Certo il prerequisito fondamentale per evitare ogni forma di competizione femminile è che si tratti di donne intelligenti. Una donna intelligente ha voglia di divertirsi e fare squadra, una poco intelligente, invece, vuole solo primeggiare. Ho sempre creduto nell’unione delle donne: le donne assieme sono una forza!».

Qual è la dote di Simona che apprezzi di più? «È una donna che non si arrende mai. Anche io sono così. Ma io prima crollo, tocco il fondo e poi risalgo. Lei, invece, è una che non crolla. E la miglior motivatrice di se stessa». Nei suoi tanti decenni di carriera, quale credi sia stata la sua miglior performance televisiva?

«Simona è l’isola dei famosi! Quel programma poi l’hanno preso in mano altri, per carità l’hanno fatto bene, ma è un’altra cosa. L’Isola era cucita su di lei, L’Isola era lei».
Sulla base di questo stesso ragionamento possiamo dire che tu sei La Talpa!
«Si. È figlio mio, c’è tanto di mio li dentro. Poi sicuramente se la rifaranno la affideranno a qualcun altro, ma io la ritengo mia. E nata con me, ci ho scommesso e investito tanto».
Per chiudere, come ti definiresti nelle vesti di nonna?
«“Rimbambita”. Sono pazza di mio nipote Pietro. Per me ogni giorno con lui è una ventata di gioia, di amore, di spensieratezza. Rivendico con orgoglio il diritto di viziarlo e mia figlia Giulia.


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