Stories Live-Stefano Bollani, un viaggio nella vita del musicista

Stefano Bollani sarà il protagonista della nuova puntata del ciclo di intervista ai protagonisti dello spettacolo. Sarà ospite del vicedirettore della testata Omar Schillaci e farà un vero e proprio viaggio nei tanti generi che fanno parte del panorama artistico, a partire dal jazz a finire al tango argentino. Il programma andrà in onda su Sky Tg24, martedì 6 aprile alle ore 21.00 su Sky Arte il prossimo 9 aprile alle ore 17.25. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratterà.

Stories Live-Stefano Bollani, su Sky tg24

Non ricordo di aver mai pensato di voler fare altro nella vita. La mia idea era quella di stare sul palco”, sono queste le parole riferite dal noto Stefano Bollani, che in qualche modo con queste ha sintetizzato la sua vita e la musica. Come abbiamo anticipato, domani sarà protagonista della nuova puntata di Stories Live, che di fatto si occupa di intervistare i protagonisti dello spettacolo. Bollani accompagnerà i telespettatori in un viaggio molto lungo. L’artista si racconterà a 360° e parlerà del suo incontro con la musica

Il musicista e l’incontro con la musica

Pare che Stefano fosse appassionato di musica sin da quando era piccolino. A sei anni i suoi genitori gli proposero di provare il pianoforte. Ad undici anni, poi, ricevette una lettera da parte di Renato Carosone che gli consigliò di studiare il blues e si avvicinò al jazz. Nel corso della sua carriera si è esibito con i più grandi musicisti di tutto il mondo, ma pare che abbia sempre mantenuto una certa passione per la musica napoletana.

Artista versatile e poliedrico

Sicuramente, il fatto di essere un artista versatile e poliedrico ha fatto si che si cimentasse con la televisione. Oggi conduce un programma insieme alla moglie su Rai Tre insieme alla moglie, Valentina. “E’ stata un’idea meravigliosa, sto talmente tanto bene con lei che senza avrei preferito rimanere a casa”. Infine, parlerà del suo percorso di fede. “Da bambino ero religioso ma adesso non aderisco a nessuna religione e sto avendo un mio percorso spirituale che mi porta ad avere grande fede in tutto quello che accade, nel presente”. E per spiegarsi meglio porta l’esempio della pandemia, che “ci mette davanti a tre paure base, ed è una buona occasione per confrontarcisi. La paura della morte, di ammalarsi e la paura di far del male a qualcun altro infettandolo. Questa è l’occasione di affrontarle tutti insieme. E’ un grande sforzo che però in passato è stato fatto – ad esempio – per i diritti civili. Sacrifici che poi hanno portato a una riflessione”.

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