Vuoi vedere Roma – Empoli in Streaming Gratis? Diretta live tv Sky o Dzan (Serie A Ore 18:00)

Ci siamo tra poco più di mezz’ora in campo scenderanno Roma Empoli. In ogni occasione tantissimi appassionati che sono sprovvisti di un abbonamento per seguire il calcio, vanno su internet cercando un link utile per vedere la diretta streaming gratuitamente. Questa pratica attualmente illegale sia da parte per chi trasmette, ma anche per chi riceve il segnale. Non tutti sanno che se la polizia postare scopre il vostro IP passerete dei brutti guai, Sei al livello di denuncia penale, e sia con una multa elevata. Noi sconsigliamo vivamente di seguire le partite su questi ipotetici siti web, è preferibile seguire una partita alla vecchia maniera magari con la radio.

Roma Empoli si giocherà oggi Domenica 3 Ottobre 2021. Il calcio d’inizio è fissato per le ore 18.00. Il match sarà visibile su Smart TV grazie all’applicazione di dazn e sarà disponibile anche sulle console di gioco xBox ovvero One, One S, One X, Series S e Series X e PlayStation PS4 e PS5. Sarà anche visibile attraverso i dispositivi come Amazon Fire TV stick Google Chromecast e timvision box. Disponibile anche la diretta streaming di Inter Atalanta sempre su dazn o tramite pc collegandosi direttamente al sito ufficiale e inserendo le proprie credenziali per accedere al catalogo degli eventi. Si potrà assistere al match in diretta streaming, sempre attraverso Dazn collegandosi attraverso dei smartphone e tablet. L’arbitro è Maresca di Napoli. Gli Assistenti saranno Colarossi e Prenna, il IV uomo Abisso, al Var Aureliano e Avar Ranghetti.

Il prologo di Roma-Empoli oscilla tra l’ufficialità del rinnovo di Pellegrini («La scelta giusta»), la possibile conferma di Darboe («Giovedì mi è piaciuto tanto, la mia fiducia in lui cresce») e la consapevolezza che, per mettersi alle spalle definitivamente il derby, non possono bastare i tre gol allo Zorya. Mourinho , uomo di mondo, sa che nonostante il ko contro la Lazio ha ancora tutti dalla sua parte. Per questo, quando gli confermano che all’Olimpico saranno in trentamila, si regala compiaciuto la definizione di «chiara dimostrazione di romanismo». Che tuttavia va alimentato, non solo a parole.

Ripartire, significa battere l’Empoli. Squadra con la quale condivide la curiosità di non aver mai pareggiato ancora in campionato: «Una casualità, a volte la differenza tra una vittoria e un pari dipende dai dettagli e non dalle caratteristiche della squadra. Ad esempio con il Sassuolo abbiamo segnato al 90’. Non penso sia una questione filosofica». Non potrebbe essere altrimenti per chi si definisce un «risultatista» che però, in questa prima fase della sua avventura romana, sta prediligendo volutamente la fase offensiva: «Sei gol subiti in 2 gare sono ovviamente troppi. La cosa più facile nel calcio è difendere bene. Normalmente però si fa a discapito dell’organizzazione offensiva. Ma non è quello che vogliamo fare. Io voglio una squadra che crei, giochi, segni e che naturalmente poi difenda bene. Sono il primo a sapere che serve equilibrio. Tuttavia preferisco guardare the ‘big picture’, il quadro completo». Che per adesso lo soddisfa.

(t.c.) Le due squadre più offensive della serie A si incontrano oggi all’Olimpico. Per mister Aurelio Andreazzoli è un vantaggio da sfruttare. «Fa piacere questo dato, perché il nostro lavoro va in questa direzione. Abbiamo cominciato ad essere anche più produttivi e realizzativi, di questo non posso che essere contento. Anche la Roma ha queste caratteristiche, quindi dovremo essere particolarmente attenti. Loro sono già andati a segno con undici giocatori, questo vuol dire che hanno tante soluzioni a disposizione». Per il tecnico è una sfida dei ricordi. «Ho tanti amici nella Capitale, ma sarà una normalissima gara di campionato, anche se mi fa sempre piacere tornare». Sul fronte della formazione l’unica novità rispetto alla gara contro il Bologna sarà Bandinelli in mezzo al posto di Henderson .

Conferme. Se l’effetto sorpresa era evaporato ai primi sentori dell’estate, il fatto che la Roma e Lorenzo Pellegrini abbiano ufficializzato la prosecuzione del loro matrimonio fino al 2026,èuna sorta di cartina di tornasole del progetto che i Friedk in hanno intenzione di costruire. Mentre club come il Milan perdono a scadenza bandiere come Donnarumma ,a Trigoria si è deciso diversamente. Se vogliamo, anche un buon viatico per la sfida di oggi contro l’Empoli, in cui Mourinho dovrà ritrovare quel feeling col campionato che la sconfitta nel derby con la Lazio ha interrotto. Lorenzo e il papà In fondo, sono proprio le parole dell’allenatore portoghese a far capire che cosa può significare la Roma per un capitano cresciuto nel mito degli Immortali, cioè Totti (che si è complimentato via social) e De Rossi. Che cosa significa essere un tifoso giallorosso? «È una dimostrazione di romanismo. È facile essere tifoso di una squadre che vince, vince, vince. È molto più difficile esserlo di una squadra che fa fatica a vincere». Ecco, se è vero che gli oltre 4 milioni netti (più facili bonus) porteranno Pellegrini a essere il giocatore più costoso della rosa, Lorenzo ha dimostrato anche il fascino di far parte di una storia che continua. «Non potrei provare un’emozione più grande di questa – dice ai media del club il capitano, che al momento della firma, a Trigoria, è stato accompagnato anche dal padre Tonino, dalla moglie Veronica con i figli, così come dagli agenti Pocetta e Ferro –. Sono orgoglioso che il presidente Friedkin e Mourinho mi abbiano sempre fatto sentire importante. È impossibile spiegare questa sensazione. È quello che ho sempre voluto, perché era arrivato il momento di legarmi alla squadra della mia città. L’obiettivo è quello di continuare a migliorare sempre per vincere. Firmare da capitano, poi,  èun orgoglio, anche se la fascia va conquistata tutti i giorni cercando di dare il meglio per i compagni». Sembra di ascoltare il vangelo di Mou. «È una crescita continua sia dal punto di vista personale che di squadra. Nello spogliatoio si respira un’aria diversa e questo dipende dal tecnico. C’è la sensazione di giocare per degli amici o dei fratelli, questo in campo ti spinge a sputare sangue per i tuoi compagni». L’inno e la Lega Quello che occorrerà per battere l’Empoli, e per farlo la Roma, col tutto esaurito, “sfiderà” di nuovo la Lega, facendo suonare l’inno del club dopo quello di Allevi. Era stato già fatto contro l’Udinese e la Lega aveva aperto un procedimento, mai giallorossi–per andare incontro alla volontà di Mou e dei tifosi–sono pronti a pagare un’ammenda. «Sarà fondamentale tornare alla vittoria. Dobbiamo. cercare di migliorarci, e vincere è la base di ogni miglioramento. Occorre ragionare senza pensare ad obiettivi lontani. Con questa mentalità possiamo non porci limiti. È l’augurio che faccio a me e ai compagni: affrontare ogni partita come se fosse la prima e come se fosse l’ultima, cercando di vincerle tutte».


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