Addio Reddito di Cittadinanza: italiani non ci stanno e si ribellano

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Secondo il sito web del governo, la politica del Reddito di Cittadinanza, una misura di politica attiva del lavoro per combattere la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale, è descritta in dettaglio. Si tratta di un sussidio per integrare i redditi familiari. Ad attuarlo è stato il governo Conte I, eletto nel gennaio 2019, che ha dato vita alla Repubblica Italiana, composta dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega.

Il richiedente può presentare la domanda presso gli uffici postali, di persona, per via telematica, sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it, attraverso il sito istituzionale dell’INPS, presso i CAF o i patronati, o attraverso il sito istituzionale dell’INPS, dopo aver ottenuto l’ISEE aggiornato e aver raccolto tutta la documentazione necessaria. Se la domanda risulta in regola con tutti i requisiti di legge, viene consegnata al beneficiario una carta prepagata ricaricabile, che può essere utilizzata per l’acquisto di beni o per il prelievo di contanti fino a un limite mensile.

Molti consideravano il Reddito di Cittadinanza come un sussidio che avrebbe dato loro un po’ di sollievo economico, ma per sfortuna di migliaia di italiani le cose stanno per prendere una brutta piega.

Presto potrebbe essere eliminato. Italia Viva, Giorgia Meloni e Renzi, tra gli altri, sono favorevoli a eliminare il reddito di cittadinanza perché ritengono che sia quanto di più diseducativo ci sia oggi in Italia”. Il decreto sugli aiuti è stato emendato dal centrodestra, approvato dalle commissioni parlamentari con il voto contrario del M5S, per prevedere che se si rifiuta un’offerta congrua a chiamata diretta da parte di un datore di lavoro privato, si perde il beneficio.

Presto le offerte potranno essere fatte direttamente dai datori di lavoro ai beneficiari che sottoscrivono il Patto per l’occupazione, che impone loro di accettare almeno una delle tre offerte. Il centro per l’impiego segnala poi i rifiuti al datore di lavoro privato ai fini della decadenza.

Con la Legge di Bilancio 2022, il governo ha già introdotto alcune importanti modifiche agli istituti del reddito di cittadinanza; a partire, viceversa, da una restrizione delle modalità di decurtazione, che mira a motivare i beneficiari ad accettare le offerte di lavoro nel più breve tempo possibile, nonché, soprattutto, dal numero di offerte congrue che possono essere rifiutate prema di perdere il sussidio, che è passato da 2 a 3. La prima offerta deve essere fatta entro 80 chilometri dalla residenza del cittadino, mentre la seconda può essere fatta ovunque in Italia.

I privati possono anche fare offerte di lavoro direttamente ai beneficiari del reddito di cittadinanza. La nuova restrizione sul reddito di cittadinanza potrebbe presto diventare realtà. Un promemoria: Solo due offerte congrue possono essere rifiutate (si ricorda che il beneficio può essere perso in caso di rifiuto).

Imprenditori e media attribuiscono la carenza di manodopera, in particolare nei settori del turismo e della ristorazione, all’istituzione stessa del reddito di cittadinanza, che viene stimato in parte. Quasi tutto il Parlamento sembra approvare la proposta, tranne il Movimento 5 Stelle. Presto potrebbero esserci ulteriori aggiornamenti.




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