Andrea Covelli rapito e ammazzato, il dolore dei familiari: “Pianura è un set di Gomorra versione reale”

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Si indaga sugli ultimi giorni di vita di un uomo dopo la tragica morte di Andrea Covelli, rapito e ucciso a Pianura. I parenti esprimono rabbia e dolore sui social media.

La Procura e le forze dell’ordine non hanno diffuso una nota, ma il dolore e i ricordi strazianti espressi dai parenti di Andrea Covelli sui social network dopo la sua scomparsa da Pianura, quartiere di Napoli ovest, il 29 giugno e il ritrovamento a colpi di pistola nelle sue campagne (in zona Pignatiello) il 1° luglio sono più toccanti di qualsiasi cosa ufficiale.

La cugina Maria Cristina ha scritto ieri sera sui social media di aver già confermato l’identità del corpo trovato a Pianura.

Ti hanno portato via senza sapere che tu eri una persona buona gentile onesta e generosa, buona con tutti. Questa sera ho visto di tutto: sofferenza, dolore, dispiacere, bambini che piangevano nel sapere che quel corpo ritrovato senza vita su di una montagna sei tu Andrea.
Mio cugino, il mio sangue, una parte della mia famiglia è andata via. Ci mancherai e sarai per sempre vivo in noi la tua famiglia ciao Andrea buon viaggio.

La madre di Andrea Covelli si è sentita male alla notizia del ritrovamento di un cadavere. La famiglia aveva organizzato un evento per cercare Covelli. Secondo la donna stessa, due uomini su un altro scooter hanno afferrato il telefono e le chiavi dello scooter di Covelli, che si trovava vicino al suo scooter e stava parlando al cellulare.




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