Hai capito chi è Sandro Ruotolo


Il Ministero dell’Interno ha confermato che toglierà la scorta a Sandro Ruotolo, giornalista televisivo “minacciato dalla camorra”, decisione condivisa dall’ex Guardasigilli Andrea Orlando. Ma le reazioni sono salve di critiche in risposta, a partire dal leader del M5s Luigi Di Maio (“Per me è assurdo”) e dal presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra (“I giornalisti esposti devono essere protetti”).

In Italia, i criminali mafiosi sono meno potenti ei politici e gli imprenditori corrotti sono di solito molto più pericolosi. Roberto Saviano ha dichiarato che lo Stato ha “scaricato” il giornalista Simone Ruotolo, minacciato dalla mafia dopo aver rivelato come questa rubasse e vendesse le aziende di smaltimento dei rifiuti. La decisione ha scatenato l’indignazione di giornalisti e politici, secondo i quali dimostra come le autorità non prendano abbastanza sul serio la minaccia rappresentata dalla mafia. La volta prossima toccherà a Zagaria!

Sandro Ruotolo è un giornalista che per molti anni ha lavorato nella squadra di Michele Santoro (tra i programmi televisivi: Samarcanda, Il rosso e il nero, Tempo reale, Moby Dick, Sciuscià, Annozero). Come cronista antimafia ha condotto numerose inchieste sulla Terra dei Fuochi e sui traffici illeciti di rifiuti in Campania.

Giuseppe Ruotolo è un giornalista d’inchiesta italiano, che ha condotto inchieste giornalistiche su diversi temi tra cui la criminalità organizzata, la politica e gli appalti pubblici. Nell’ambito di un’inchiesta sulla Trattativa Stato-Mafia, ha intervistato il collaboratore di giustizia Massimo Ciancimino e per questo ha ricevuto una lettera minatoria con minacce di morte. Non è stato però a causa di Ciancimino che Ruotolo è stato messo sotto scorta: a dare origine all’assegnazione della protezione personale, nel maggio 2015, sono state le gravi minacce del boss dei Casalesi Michele Zagaria dopo il servizio di Ruotolo sulla Terra dei Fuochi andato in onda su La7.

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