Michael Schumacher la moglie avrebbe comprato una mega tenuta a Maiorca in cui ci sarebbe spazio persino per la clinica

Secondo la rivista tedesca Bunte, Corinna, la moglie dell’ex pilota, avrebbe comprato una mega tenuta a Maiorca in cui ci sarebbe spazio persino per la clinica che si prende cura di Michael dal 2013

Michael Schumacher

Mentre tutti gli appassionati della Formula 1 evocano Michael Schumacher e la sua scivolata su un cordolo bagnato a Monte Carlo ai tempi del proprio esordio in Ferrari, perché sì, anche i grandi sbagliano – come è successo una decina di giorni fa al promettente Charles Leclerc finito contro un muro di gomme sul circuito di Le Castellet – Corinna Betsch, moglie della leggenda della F1, si è lasciata sopraffare dalle emozioni in pubblico.

Si trovava nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia per ricevere dalle mani del governatore Hendrik Wüst il prestigioso Premio di Stato assegnato quest’anno al marito, sette volte campione del mondo di cui cinque consecutive con la scuderia di Maranello, quando è scoppiata in un pianto straziante e commovente.

Inusuale per lei, che all’evento era accompagnata dalla primogenita Gina-Maria: Corinna, moglie di Schumacher dall’agosto 1995 (già fidanzata del pilota Heinz-Harald Frentzen, che lasciò proprio per lui) e madre dei suoi due figli, ha un carattere riservato e imperscrutabile ed è una vestale incorruttibile della privacy di Schumi, fin dal tremendo incidente sulla neve che dal 2013 ha stravolto la vita del super pilota e di tutti i suoi cari.

Era la mattina del 29 dicembre 2013 quando Michael, assieme al figlio Mick – da due anni pilota di F1 dopo aver vinto il titolo in F2, sebbene appena quattordicenne – decide di godersi le piste francesi di Méribel, località sciistica a 1.450 metri d’altitudine dove la famiglia ha uno chalet chiamato poeticamente Les Brames (ovvero “i bramiti”, verso del cervo). È una bella giornata, loro conoscono ogni tratto di quelle discese percorse chissà quante volte: ma all’incrocio tra la Chamois e la Biche, appena al di là della neve battuta, c’è una roccia che non si vede. Schumacher la urta, cade e batte la testa su un altro masso. Il casco che indossa non basta. L’elisoccorso, l’ospedale di Moûtiers, l’intervento neurochirurgico per trauma cranico ed emorragia cerebrale a quello di Grenoble.

Poi il coma farmacologico, la riabilitazione al centro di neuroscienze dell’ospedale universitario di Losanna, il proseguimento della riabilitazione nella vicina villa di famiglia, a Gland, attrezzata come un vero e proprio nosocomio specializzato, dove Schumi si trova dal settembre del 2014. Non in pericolo di vita, tuttavia con un danno cerebrale che ne compromette quantomeno la capacità di movimento, si ipotizza. Perché il riserbo sulle condizioni del pilota, oggi cinquantatreenne, è pressoché totale, a parte indiscrezioni puntualmente smentite e deprecabili episodi di sciacallaggio, come il furto delle sue cartelle cliniche o i tentativi di rubare fotografie private scattate con i droni.

A dare qualche notizia ai fan e al pubblico di Schumi, che mai lo hanno dimenticato, è il francese Jean Todt, ex presidente Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile), dirigente sportivo e storico amico di famiglia, che fa anche parte del comitato della Keep Fighting Foundation, la fondazione voluta dalla famiglia Schumacher per continuare a promuovere lo spirito di perseveranza del campione. L’unico ad avere libero accesso alla villa di Gland, Todt, dove si reca per guardare le gare di Formula 1 assieme al suo amico Michael, come ha raccontato lui stesso.

Adesso però le cose potrebbero cambiare, se la notizia pubblicata dal settimanale tedesco Bunte si rivelerà fondata. Corinna e i ragazzi, rivela il magazine, avrebbero deciso di trasferirsi in Spagna, dove avrebbero già formalizzato l’acquisto di un grande appezzamento di terreno a Maiorca, vicino alla lussuosa Port d’Andratx e alla villa con due piscine ed eliporto già comprata dai Schumacher circa un paio d’anni fa.

La tenuta delle isole Baleari si estende per 54 mila metri quadrati, uno spazio che potrebbe essere trasformato in un vero e proprio ranch per ospitare i cavalli di Gina-Maria, campionessa europea e mondiale di reining, una specialità dell’equitazione americana (letteralmente “lavorare di redini”), che al momento sono sparsi tra Svizzera e Texas. La proprietà, che secondo il magazine vale ben tre milioni di euro, più o meno la metà della dimora svizzera che sarebbe già stata messa sul mercato immobiliare, sarebbe perfetta anche per ospitare la clinica privata allestita nella magione di Gland che si prende cura di Michael. Così comincerebbe, proprio come titola Bunte, la loro nuova vita.

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