Pina Cantelmo trovata morta in casa a 55 anni dal compagno: scoperta shock in cucina

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L’Abruzzo piange la scomparsa di Pina Cantelmo, deceduta per una malattia sconosciuta a Lanciano, Chieti. Era un membro amato della comunità. Era proprietaria di un noto lavatoio di Lanciano, situato in via Aterno a Mancino. Secondo quanto riportato da Chieti Today, è la seconda volta in pochi giorni che una persona viene trovata morta a Lanciano: la vittima è Luciana Palmetti, 51 anni.

Pina Cantelmo è morta per un ictus a Lanciano, in Italia, mentre si trovava in casa. Solo pochi giorni prima, un altro uomo, Lorenzo Peruzzi, è morto per uno svenimento a Casagiove, in provincia di Caserta, probabilmente a causa del caldo estremo. È stato un colpo devastante per la comunità campana, ancora sotto shock per la morte dell’uomo. Il decesso è avvenuto senza alcun preavviso, visto che aveva 49 anni.

L’ultimo giorno di giugno Pina Cantelmo è morta per un malore a Lanciano. Il suo compagno, 55 anni, non riceveva le telefonate e temeva che qualcosa non andasse. Quando ha capito che qualcosa era andato storto, si è recato a casa Costa di Chieti, dove ha fatto la scoperta più terribile. Nonostante gli sforzi dei soccorritori del 118, il corpo della donna è stato scoperto in cucina.

A 55 anni, Pina Cantelmo lascia due figli piccoli. Il suo compagno ha lasciato il lavoro per recarsi a casa sua, ma non si aspettava di trovarvi un corpo. Medici e infermieri del 118 non sono riusciti a rianimarla. Per fugare ogni dubbio sulla morte della titolare di una lavanderia di Lanciano, i Carabinieri hanno condotto un’indagine, mentre Chieti Today ha riferito che la Procura della Repubblica ha dato il nulla osta per l’autopsia.

E sui social sono stati in tanti a scrivere un ultimo messaggio in memoria di Pina Cantelmo: “Che grande dolore”, “Mi dispiace tantissimo, sentite condoglianze”, “Oh mio Dio, che brutta notizia”, “Una donna speciale, sempre col sorriso e una parola di conforto, anche con le ferite al cuore. Non è giusto, Pina pensaci tu ad illuminare e a risvegliare le coscienze”.




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