Loredana Bertè: testo e significato della canzone di Sanremo 2024



L’Icona della Musica Italiana Rivela la Sua Anima: Loredana Bertè sul Palco di Sanremo e le Sue Intime Confessioni



Alla vigilia di Sanremo 2024, l’aria vibra di aspettative e anticipazioni. Fra le canzoni in gara, Loredana Bertè emerge con una potenza intramontabile. Con cinquant’anni di carriera, la sua voce continua a essere una forza nella musica italiana, incanalando emozioni in ogni nota.

Bertè, con il suo inconfondibile stile, presenta “Pazza”, una canzone che grida libertà e autenticità. Il verso “Sono sempre la ragazza che per poco si incazza” racchiude l’anima ribelle e appassionata della cantante, un inno alla follia che fa rima con la libertà.

In un’intervista, Loredana svela il significato di “Pazza” e la sua filosofia di vita: “Follia fa rima con libertà, Pazza è per tutti i folli liberi”. La canzone, autobiografica e carica di emozioni, riflette su periodi in cui è stata la “migliore nemica di se stessa”, sottolineando il ruolo terapeutico della musica e del sostegno del pubblico nel suo percorso.

A cinquant’anni di carriera, Loredana Bertè rivela di vedere sempre la ragazza “che per poco s’incazza”, una dichiarazione che sottolinea la sua autenticità e la volontà di reagire di fronte alle avversità. La musica, come afferma, è stata sempre la sua valvola di sfogo, un elemento costante che ha guidato la sua vita sin dai giorni in cui era una ballerina al Piper, prima di diventare una figura iconica della scena musicale.

Per le serate sanremesi, Loredana promette sorprese anche nel guardaroba, sottolineando il suo approccio spontaneo alla moda. Il palco di Sanremo, per lei, rappresenta l’opportunità di portare in scena “Pazza” e realizzare un sogno lungamente coltivato: esibirsi nella serata delle cover con “Ragazzo mio” di Luigi Tenco, nell’arrangiamento di Ivano Fossati.

Tra le collaborazioni previste, Bertè duetterà con il talentuoso Venerus, definendo la scelta come un’opportunità artistica piuttosto che alternativa. La sua lunga storia di collaborazioni con giovani talenti dimostra la sua continua apertura a nuove sperimentazioni.

Infine, un tocco emozionante si presenta con la presenza di sua figlia Angelina sul palco. Loredana Bertè ricorda con affetto il compianto Mango, con il quale ha condiviso successi come “Re” e “Fotografando”. L’incontro sul palco con la figlia di Mango, Angelina, è un momento carico di tenerezza, rivelando il rispetto e l’affetto che Loredana nutre per la giovane artista.

A Sanremo 2024, Loredana Bertè non è solo una concorrente; è un’icona intramontabile che continua a ispirare con la sua voce potente e la sua autenticità senza tempo. Con “Pazza”, Bertè non solo canta, ma condivide un capitolo della sua vita, regalando al pubblico un’esperienza musicale e umana unica.

La cantante svela che questa canzone è un viaggio nel suo mondo intimo, un pezzo che racconta la sua storia in modo autentico:

“Mi hanno spesso detto ‘sei pazza’, in modo serio o ironico, e questa canzone è un riflesso autentico di me stessa. La canto nel segno della consapevolezza di essere sempre sé stessi. È un brano 100% Bertè nel testo, nell’arrangiamento e nella melodia.”

Pazza di Loredana Bertè testo

Sono sempre la ragazza

Che per poco già s’incazza

Amarmi non è facile

Purtroppo io mi conosco

Ok ti capisco

Se anche tu te ne andrai via da me

Col cuore che ho spremuto come un dentifricio

E nella testa fuochi d’artificio

Adesso vado dritta ad ogni bivio

Va bene sono pazza che c’è, che c’è

Io sono pazza di me, di me

E voglio gridarlo ancora

Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola

E sono pazza di me

Sì perché mi sono odiata abbastanza

Prima ti dicono basta sei pazza e poi

Poi ti fanno santa

Io cammino nella giungla

Con gli stivaletti a punta

E ballo sulle vipere

Non mi fa male la coscienza

E mi faccio una carezza perché non riesco a chiederle

Col cuore che ho spremuto come un dentifricio

E nella testa fuochi d’artificio

E se in giro è tutto un manicomio

Io sono la più pazza che c’è, che c’è

Io sono pazza di me, di me

E voglio gridarlo ancora

Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola

E sono pazza di me

Sì perché mi sono odiata abbastanza

Prima ti dicono basta sei pazza e poi

Poi ti fanno santa

Scusa se ti ho fatto male

Forse non sono normale, o forse

Io sono pazza di me, di me

E voglio gridarlo ancora

Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola

E sono pazza di me

Sì perché mi sono odiata abbastanza

Prima ti dicono basta sei pazza e poi

Poi ti fanno santa



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