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Mario Giordano svela l’assurdità del finto tonno: “L’ultima porcata targata Bruxelles”



L’Unione europea e le sue regole: restrizioni, imposizioni e quella sensazione che il cibo — e il lavoro dei nostri pescatori — venga mortificato. È un tema complicato, di quelli che accendono subito il dibattito. Se ne parla a Fuori dal Coro, il programma di attualità su Rete 4 con Mario Giordano. Giordano apre la puntata introducendo l’ospite, l’europarlamentare leghista Roberto Vannacci, e poi parte il servizio della giornalista Vanessa Piccioni: si parla di “tonno vegano”.



Piccioni racconta così la storia: “Un tonno che di pesce non ha niente, fatto soltanto con alghe. L’Unione Europea finanzia la produzione, l’idea è creare il cibo del futuro, ma sembra più roba da Frankenstein. Il finto tonno si trova già sugli scaffali di diversi paesi europei e tra poco arriva anche in Italia. Siamo a Canobbio, nel distretto di Lugano, in Svizzera, a un’ora da Milano: qui nei supermercati il tonno senza pesce si compra già normalmente.” La giornalista si aggira tra le corsie, guarda le scatolette, trova proprio quella di cui si parla e la mostra alla telecamera: “Guarda qui, c’è scritto tonno, ma pesce zero. La confezione sembra quella classica, ma dentro c’è solo alghe e aromi naturali. Quali aromi? Non si sa, non lo scrivono.”

Numerosi consumatori intervistati presso il punto vendita hanno espresso disinteresse per l’acquisto del prodotto. Al suo rientro in studio, Giordano si rivolge a Vannacci con la seguente domanda: “Il tonno attualmente commercializzato in Europa, e prossimamente disponibile anche sul mercato italiano, è composto al 100% da ingredienti non ittici. Questa azienda, finanziata dall’Unione Europea, sta causando la chiusura di numerose imprese di pesca locali.  L’Unione Europea, inoltre, sostiene la commercializzazione di questo prodotto a base di ingredienti non ittici, contribuendo ulteriormente alla crisi del settore.  Considerando il Suo impegno professionale in ambito europeo, quale è la Sua opinione in merito?”. Vannacci risponde con fermezza: “Ritengo che la situazione sia inaccettabile, una vera e propria truffa ai danni di tutti gli interessati”.



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