Sabrina Decanton, candidata ecologista a Saint-Ouen sur Seine, rinuncia alla corsa dopo aver denunciato discriminazioni e pressioni interne al suo partito. “Il mio orientamento sessuale è stato considerato un ostacolo”.
La città di Saint-Ouen sur Seine, alle porte di Parigi, è al centro di una polemica che scuote la politica locale e nazionale francese. Sabrina Decanton, candidata del Partito Verde (Europe Écologie-Les Verts) alla carica di sindaco, ha annunciato il suo ritiro dalla corsa elettorale, denunciando episodi di omofobia e pressioni interne che avrebbero reso impossibile proseguire la sua campagna.
In un comunicato diffuso sui social e rilanciato dai media francesi, Decanton ha parlato di “comportamenti e dichiarazioni inaccettabili all’interno del gruppo locale dei Verdi di Saint-Ouen”. Secondo quanto riportato, la sua omosessualità sarebbe stata considerata “incompatibile con il sostegno dei quartieri popolari” del comune, dove la forte presenza della comunità musulmana avrebbe creato tensioni sulla sua candidatura.
“Il mio orientamento sessuale visto come un ostacolo”
“Da diversi mesi sono oggetto di omofobia”, ha scritto la candidata. “Il mio orientamento sessuale viene menzionato come un ostacolo alla mia candidatura e a una possibile vittoria. Alcuni ritengono che sia incompatibile con il sostegno dei quartieri operai, una posizione che considero stigmatizzante e discriminatoria”.
Decanton ha inoltre denunciato la gestione interna del gruppo locale, affermando di essere stata sottoposta a pressioni per firmare un documento illegale e immorale, che avrebbe affidato le decisioni politiche a un ristretto gruppo di persone. “Mi è stato chiesto di compromettere la mia integrità, ma ho rifiutato”, ha dichiarato.
Il sostegno dei vertici del partito
La vicenda ha suscitato una reazione immediata da parte della segreteria nazionale dei Verdi. Marine Tondelier, leader del partito, ha espresso il suo pieno sostegno a Sabrina Decanton: “Sostegno totale a Sabrina Decanton, che ha subito pratiche politiche inaccettabili a Saint-Ouen e che mi indignano profondamente. L’omofobia non avrà mai posto nel nostro movimento”, ha scritto su X (Twitter).
Tondelier ha inoltre reso noto che gli organi disciplinari del partito sono stati informati e che verranno avviate verifiche interne per chiarire la vicenda.
“Resterò consigliera comunale, ma non posso continuare in queste condizioni”
Nonostante il ritiro dalla corsa, Decanton ha confermato che resterà consigliera comunale fino alla fine del suo mandato per continuare a rappresentare i cittadini. “Mi rifiuto di compromettere i miei valori e la mia integrità. Ho fatto tutto il possibile per portare a termine questo compito, ma non posso continuare in queste condizioni”, ha scritto, ringraziando chi le ha espresso solidarietà.
Il caso di Saint-Ouen, comune noto per il suo mercato delle pulci e la forte identità multiculturale, ha aperto un ampio dibattito in Francia sul rapporto tra inclusione, diversità e rappresentanza politica nei territori popolari.
Mentre la segreteria nazionale dei Verdi tenta di gestire le conseguenze interne della crisi, l’episodio riaccende la discussione su quanto ancora la discriminazione basata sull’orientamento sessuale rappresenti un ostacolo per chi si impegna in politica, anche in partiti progressisti che si definiscono aperti e inclusivi.



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