Un team di scienziati del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma ha ideato un metodo rivoluzionario per il trattamento dell’usura della cartilagine del ginocchio, una condizione che affligge milioni di persone nel mondo. La tecnica, parte del progetto di ricerca denominato ENCANTO, si basa sull’utilizzo di cellule prelevate dal naso attraverso una biopsia minimamente invasiva e completamente indolore. Queste cellule, chiamate condrociti autologhi, vengono coltivate su un’impalcatura di collagene per formare membrane cartilaginee tridimensionali, pronte per essere impiantate nel ginocchio dei pazienti.
L’usura della cartilagine del ginocchio è una problematica diffusa, spesso causata da fattori come l’invecchiamento, traumi, obesità e artrite. Questi elementi possono portare a una condropatia dei menischi e dell’articolazione del ginocchio, compromettendo gravemente la qualità della vita delle persone colpite. Le terapie tradizionali includono infiltrazioni, condroplastiche e, nei casi più gravi, la sostituzione totale o parziale dei tessuti danneggiati con protesi. Tuttavia, grazie ai progressi della Medicina Rigenerativa e al lavoro svolto presso il Campus Bio-Medico di Roma, si apre una nuova strada per affrontare queste condizioni.
Durante la recente Giornata della Ricerca, organizzata presso il Polo di Ricerca Avanzata in Biomedicina e Bioingegneria dell’Università Campus Bio-Medico, il progetto ENCANTO è stato presentato ufficialmente. L’evento ha visto la partecipazione di importanti figure del mondo accademico e istituzionale, tra cui il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e il professor Giovanni Maga, direttore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Questo progetto è stato accolto con grande interesse per il suo potenziale nel rivoluzionare il trattamento di patologie legate al deterioramento del tessuto connettivo.
La procedura sviluppata dai ricercatori prevede il prelievo di un piccolo campione di cellule dal naso del paziente. Queste cellule vengono poi coltivate in laboratorio su strutture di collagene che favoriscono la loro organizzazione tridimensionale. Il risultato è una membrana cartilaginea completamente personalizzata, che può essere utilizzata per riparare i danni al ginocchio. Questa innovazione potrebbe rappresentare una soluzione più economica e meno invasiva rispetto alle tecniche attualmente disponibili.
Secondo gli esperti, la cartilagine ottenuta attraverso questa metodologia ha caratteristiche biologiche molto simili a quelle naturali, rendendola ideale per l’impianto nel corpo umano. Inoltre, l’utilizzo di condrociti autologhi riduce significativamente il rischio di rigetto o complicazioni post-operatorie, offrendo ai pazienti una maggiore sicurezza e possibilità di successo.
Oltre al progetto ENCANTO, il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma è impegnato in altre iniziative innovative nel campo della Medicina Rigenerativa. Tra queste figurano studi sull’ormone irisina, trapianti di cellule staminali mesenchimali e lo sviluppo di biomateriali avanzati per affrontare condizioni ortopediche come artrosi, mal di schiena cronico e fratture. Questi progetti testimoniano l’impegno della struttura nella ricerca di soluzioni all’avanguardia per migliorare la salute e il benessere dei pazienti.
“La Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico è impegnata nello sviluppo di terapie avanzate con l’utilizzo di cellule, in particolare di trattamenti che possano stimolare la rigenerazione dei tessuti, offrendo nuove speranze ai pazienti colpiti da patologie ortopediche”, hanno dichiarato i responsabili del progetto durante l’evento.
L’importanza del progetto ENCANTO risiede non solo nella sua applicazione pratica ma anche nel suo impatto potenziale sul sistema sanitario. Se adottata su larga scala, questa tecnica potrebbe ridurre i costi associati ai trattamenti tradizionali e diminuire i tempi di recupero per i pazienti, migliorando al contempo la loro qualità della vita.
Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma continua a distinguersi come un centro d’eccellenza nella ricerca biomedica, attirando l’attenzione di esperti e istituzioni a livello internazionale. Con progetti come ENCANTO, la struttura si pone all’avanguardia nell’innovazione medica, offrendo nuove prospettive per il trattamento di patologie che finora hanno rappresentato una sfida significativa per la medicina moderna.



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