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Immagine di repertorio per Alessandro Sallusti

Sallusti accusa una parte della sinistra: «attenzione, c’è un virus» che giustifica le violenze

Alessandro Sallusti: Sallusti attacca giustificazioni della violenza dopo i post contro la polizia; reazioni dall’Università di Bologna e denunce sindacali.



Il direttore di Libero critica le giustificazioni delle aggressioni e cita il post rimosso di un dottorando dell'Università di Bologna.



«Se non volete un estintore in testa cambiate mestiere», richiamo delle polemiche citato da Alessandro Sallusti mentre denuncia su Rete 4 i tentativi, a suo avviso, di giustificare la violenza in piazza.

Alessandro Sallusti: La posizione di Sallusti e il richiamo ai recenti scontri

Alessandro Sallusti, direttore di Libero, ha affrontato la questione delle proteste e degli scontri verificatisi a Milano, Torino e Bologna in un intervento a Quarta Repubblica condotto da Nicola Porro su Rete 4. Nell’occasione il giornalista ha criticato una parte della sinistra politica e intellettuale, accusata da lui di attenuare o giustificare le condotte violente attribuendo la responsabilità al governo.

La stessa posizione è stata esposta anche in un editoriale pubblicato il 20 ottobre, in cui Sallusti definisce con durezza sia gli autori delle devastazioni sia chi, secondo lui, offre letture che assolvono o minimizzano tali episodi. Nel suo intervento il direttore distingue la protesta legittima e pacifica dalle azioni violente, richiamando la necessità di non confondere rivendicazioni sociali con saccheggi o danneggiamenti.

Il post del dottorando dell’Università di Bologna e le reazioni

Sallusti ha citato un post pubblicato sui social da un dottorando di Fisica dell’Università di Bologna, poi rimosso, che conteneva offensivi riferimenti rivolti alle forze dell’ordine e una frase che ipotizzava il rischio per gli agenti di subire un estintore alla nuca. Il direttore ha definito il caso sintomatico di un clima culturale che, a suo dire, tende a normalizzare l’aggressione come parte del conflitto politico.

La pubblicazione del messaggio ha provocato una presa di posizione ufficiale dell’Ateneo: il rettore Giovanni Molari ha condannato il contenuto del post. Anche organizzazioni e forze politiche hanno reagito: l’Unione sindacale italiana Carabinieri ha annunciato un esposto alla Procura, mentre Fratelli d’Italia ha chiesto provvedimenti nei confronti del dottorando.

Costituzione, limiti della protesta e paragoni storici

Sallusti ha sottolineato che non intende negare il diritto di manifestare, ma ha ricordato i limiti stabiliti dall’articolo 17 della Costituzione, che tutela il diritto di riunirsi pacificamente e senza armi. Per il direttore, le aggressioni, i saccheggi e i danneggiamenti non rientrano nella protezione costituzionale del diritto di protesta.

Nel dibattito il giornalista ha utilizzato anche un richiamo storico-culturale definito «lo schema dei compagni che sbagliano», per evidenziare un meccanismo che, secondo lui, finisce per sminuire la responsabilità degli autori di violenze quando questi agiscono nell’ambito di mobilitazioni con cause sociali. Sallusti ha precisato che non intende equiparare fatti diversi nel tempo, ma avverte del rischio interpretativo che può indebolire la condanna delle azioni criminali.

Differenze tra mobilitazioni sociali e azioni violente

Per chiarire la distinzione tra forme di protesta, Sallusti ha fatto l’esempio delle manifestazioni degli agricoltori contro l’aumento del costo del gasolio e del carburante agricolo, sottolineando come tali mobilitazioni siano retti da rivendicazioni economiche e si svolgano in modo diverso rispetto agli assalti ai negozi e ai saccheggi registrati nei disordini urbani.

Nel commento finale del suo intervento televisivo il direttore ha ribadito la necessità di non confondere il diritto di protesta con comportamenti che configurano reati e mette in guardia dalle interpretazioni che, secondo lui, scaricano la responsabilità individuale sui contesti politici o sul governo.

Nota editoriale: i fatti richiamati nell’articolo (intervento televisivo, editoriale del 20 ottobre e il post del dottorando) sono riportati dalla fonte fornita; le dichiarazioni integrate nell’articolo derivano dalle citazioni e dalle reazioni documentate nella stessa. Eventuali materiali video citati nella fonte richiedono verifica diretta della registrazione per trascrizioni integrali.

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