Sanremo è il Festival che non c’è. Lo guardi e ti viene da piangere
In gara più conati che versi. Ma perché pagare cifre da capogiro per sentire ‘sta roba? Meno baraccone di un tempo, ma il livello è quello che è
di Max del Papa per il blog di Nicola Porro
Eccoci ancora qui a tentar di spiegare, di spiegarci il miraggio di un evento che non c’è ma paralizza il Paese: Sanremo la settimana più importante dell’anno? Ma perché? La vetrina della musica vera, di qualità? Ma come, quando? Se mai il Festival come cornice vuota, significante senza significato ma allo stesso tempo spirito del tempo e visione del mondo, zeitegeist e weltanschauung, perfettamente rappresentativo non della musica, non di una nazione, ma del tempo senza costrutto, del mondo così com’è. Pura immagine, pura proiezione. O, per dirla con Pasolini, descrizione di descrizione.



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