Claudio Carlomagno, attualmente rinchiuso nel carcere di Civitavecchia dopo aver confessato di aver ucciso l’ex moglie Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia, sta vivendo un momento di profonda disperazione a seguito della notizia del suicidio dei suoi genitori, Maria Messenio e Pasquale Carlomagno. Fonti penitenziarie riportano che l’uomo ha espresso l’intenzione di togliersi la vita, dichiarando: “Voglio uccidermi ma non ho il coraggio”.
In risposta al suo stato mentale, le autorità carcerarie hanno preso precauzioni, isolando Carlomagno in una cella priva di suppellettili, dotandolo di slip di carta e fornendogli solo una coperta per il freddo. Queste misure sono parte dei protocolli standard per i detenuti a rischio autolesionistico, e la sorveglianza su di lui è stata intensificata.
Nonostante la sua condizione di sofferenza, le stesse fonti indicano che Carlomagno non mostra segni di pentimento per l’omicidio della moglie, avvenuto il 9 gennaio. Dopo aver accoltellato Torzullo, ha occultato il cadavere e ha successivamente chiesto di poter vedere il figlio di dieci anni, attualmente affidato ai nonni materni.
La notizia del suicidio dei genitori ha ulteriormente scosso la comunità di Anguillara Sabazia. Nicola, un amico della famiglia, ha condiviso il suo dolore: “Quando ho saputo la notizia stavo per piangere. Io e Pasquale ci conoscevamo da quando eravamo ragazzi. Era una persona mite, gentile. È stato tutto così inaspettato, sono ancora senza parole”.
L’avvocato di Carlomagno, Andrea Miroli, ha rilasciato una dichiarazione in cui sottolinea come anche i familiari di chi commette un reato siano vittime delle conseguenze delle azioni altrui. “Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime, vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità”, ha affermato. Miroli ha anche menzionato una lettera scritta dai coniugi a Davide, il loro altro figlio, esprimendo la necessità di rispetto e privacy riguardo a questo contenuto.
Il drammatico suicidio di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno è avvenuto la sera di sabato 24 gennaio 2026. L’altro figlio della coppia ha trovato un biglietto d’addio nella loro casa a Roma e ha allertato la zia, preoccupata perché non aveva sentito sua sorella, come di consueto. Quando i carabinieri e il personale del 118 sono arrivati nella villetta, per i due coniugi non c’era più nulla da fare. Negli ultimi giorni, la coppia aveva smesso di uscire di casa e stava per essere nuovamente convocata dagli inquirenti per essere riascoltata. In particolare, Pasquale era stato visto brevemente con il suo furgone davanti alla casa del figlio nei minuti successivi al delitto.
La comunità di Anguillara Sabazia sta cercando di affrontare il dolore e la confusione causati da questa serie di eventi tragici. La morte dei genitori di Carlomagno ha suscitato una forte reazione emotiva tra i residenti, molti dei quali hanno espresso la loro solidarietà alla famiglia e la loro incredulità per quanto accaduto.
In risposta a questa crisi, le autorità stanno esaminando le circostanze che hanno portato al suicidio dei coniugi, considerando anche l’impatto della pressione mediatica e del giudizio pubblico sulla loro vita. La situazione rimane delicata, con la comunità che cerca di trovare un senso in un evento così devastante.
La storia di Claudio Carlomagno e della sua famiglia mette in luce le co



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