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Dieci minuti di ovazione a Pisa per Venezi, mentre alla Fenice proseguono le proteste



La direttrice d’orchestra Beatrice Venezi ha ottenuto un grande successo con la sua direzione della Carmen di Bizet, andata in scena venerdì sera al Teatro Verdi di Pisa. Al termine della rappresentazione, il pubblico ha riservato alla direttrice dieci minuti di applausi, un riconoscimento che si è ripetuto anche nella replica di ieri pomeriggio. Tuttavia, la serata era iniziata con una protesta silenziosa: una ventina di membri del personale del teatro indossavano spille gialle con la chiave di violino, in segno di dissenso contro la nomina di Venezi come direttore musicale del Teatro La Fenice di Venezia, ritenuta da molti inadeguata.



Nonostante l’atmosfera tesa all’inizio, la performance si è conclusa con un lungo abbraccio tra Venezi e l’interprete di Carmen, Laura Verrecchia, confermando il successo dell’evento. La direttrice, visibilmente emozionata, ha sorriso, ricevuto fiori e ringraziato il pubblico e l’orchestra per il supporto. Sulla sua giacca, spiccava una chiave di violino in Swarovski, un gesto che rispondeva ironicamente alle critiche ricevute. Qualche giorno prima, durante la presentazione del concerto, Venezi aveva commentato le spille di protesta degli orchestrali veneziani, suggerendo che avrebbero potuto essere più stilizzate.

La controversia tra Venezi e i musicisti della Fenice ha continuato a farsi sentire. Mentre la direttrice dirigeva a Pisa, i membri dell’orchestra di Venezia proseguivano la loro mobilitazione, distribuendo volantini durante la prima del Simon Boccanegra. I volantini includevano una citazione della poesia di John Keats: “La bellezza è verità, la verità è bellezza. Questo è tutto ciò che al mondo sapete e tutto ciò che vi occorre sapere”, sottolineando che “in questa vicenda la verità non è stata perseguita”.

Tra il pubblico di venerdì sera era presente anche Giorgio Lazzarini, presidente del Teatro Giglio di Lucca, che aveva proposto un concerto in una sede “neutra” per tentare di sanare i contrasti tra Venezi e gli orchestrali della Fenice. Tuttavia, questa proposta è stata respinta dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che si è detto comunque ottimista riguardo a una risoluzione positiva della controversia. “La vita ci stupisce sempre. A volte dai grandi scontri nascono delle grandi relazioni,” ha commentato Brugnaro.

Il contrasto tra la protesta silenziosa e il fragoroso applauso del pubblico di Pisa ha messo in evidenza le tensioni esistenti nel mondo della musica classica italiana. La performance di Venezi rappresentava il suo primo banco di prova italiano dopo una lunga tournée in Sudamerica, culminata con concerti al Teatro Colón di Buenos Aires.

Tuttavia, le polemiche non si placano. Gli orchestrali della Fenice hanno ribadito le loro posizioni anche durante le recite successive, continuando a distribuire volantini al pubblico. “Non abbiamo nulla contro di lei, ma il suo profilo è inadeguato e le dichiarazioni dei giorni scorsi non hanno certo aiutato ad appianare le divergenze,” ha spiegato Marco Trentin, violoncellista e sindacalista della Fials. Ha aggiunto che la loro proposta consiste nel revocare la nomina di Venezi e avviare un percorso di conoscenza reciproca.



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