​​


Essere celibe mi ha aperto gli occhi su una forma di solitudine invisibile che molti uomini vivono.



Scusate, oggi mi sento insolitamente riflessiva… È nato tutto da una conversazione con un amico: gli raccontavo della mia decisione di restare celibe per almeno un anno. Gli ho confidato che non ho avuto alcuna intimità con qualcuno da settembre, e che non mi era mai capitato di passare così tanto tempo senza un partner o una connessione sessuale. La sua reazione mi ha sorpresa: mi ha detto che, per molti uomini, vivere un “anno secco” o anche di più è la norma. Non ci avevo mai pensato in questi termini.



Per me, l’intimità è sempre sembrata un’opzione disponibile, più che qualcosa da cercare attivamente. È come un’energia che mi circonda: posso accoglierla o meno. Anche adesso, la mia scelta di prendermi una pausa è un atto intenzionale, motivato dal desiderio di crescere e guarire. Ma per molti uomini, la celibato non è una decisione consapevole: è una condizione imposta dalle circostanze, non dal volere.

Qualche mese fa ho ripreso i contatti, in amicizia, con un compagno del liceo. Durante una chiacchierata, mi è tornato in mente un episodio che mi aveva colpita. A scuola, ricordo di averlo visto seduto con la sua ragazza; parlavano sottovoce. Lei disse: “Sono incinta.” E lui: “Come puoi esserlo, se non abbiamo mai fatto sesso?” Lei rispose: “Abbiamo fatto altre cose.”

L’altro giorno gliel’ho chiesto, sorridendo, a cosa si riferisse lei con “altre cose”. Lui ha riso e ha detto: “Non ne ho idea. Ma non avevamo fatto sesso, all’epoca.” Poi ha aggiunto che hanno perso la verginità insieme più tardi, e che quella è stata l’unica volta in cui ha fatto sesso. Sono passati sei anni da allora.

Sentire questa sincerità, così spontanea, mi ha colpita profondamente. Mi ha fatto riflettere su quanto le esperienze legate all’intimità, al desiderio e alle opportunità possano essere diverse tra uomini e donne.

Ciò che mi ha scosso di più non è tanto l’idea che gli uomini siano indesiderati, ma che l’essere desiderati – davvero desiderati – per molti sia un’esperienza rara. Alcuni uomini vivono in un mondo in cui il desiderio nei loro confronti è un’eccezione, non una regola. Le donne, anche se a volte si trovano a gestire un desiderio “falso” o superficiale, sono comunque viste, cercate, toccate dal desiderio altrui. Lo siamo dagli uomini, ma anche dalle nostre comunità femminili. Abbiamo accesso più facile all’affetto, al conforto, al riconoscimento.

Per molti uomini, invece, l’astinenza non è una scelta, ma una condizione forzata. E l’assenza silenziosa di attenzione, di conferme, di piccoli gesti di desiderio può generare una solitudine profonda. Non ho risposte da offrire, solo pensieri. Ma mi rendo conto che questa mancanza di essere visti, desiderati, riconosciuti è un dolore reale, profondo e spesso invisibile. E che influenza profondamente il modo in cui tanti uomini abitano il mondo.



Add comment