​​


Famiglia nel bosco, decisione del Tribunale: «Allontanare la madre dalla casa e dividere i bambini»



Il tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto che Catherine Birmingham, conosciuta come la “mamma del bosco” di Palmoli, non possa più restare nella casa famiglia di Vasto dove si trova insieme ai suoi tre figli. Nel provvedimento è previsto anche che i bambini vengano separati tra loro, con una nuova collocazione che modificherà l’attuale sistemazione nella struttura che li ospita dal 20 novembre.



La decisione, secondo quanto riferito dall’avvocato della famiglia, Marco Femminella, è maturata a seguito di una sollecitazione proveniente dalla direzione della casa famiglia di Vasto, la stessa struttura che aveva accolto i minori e la madre negli ultimi mesi. Il legale ha confermato l’esistenza del provvedimento giudiziario prima di entrare nella casa famiglia, dove nella giornata odierna è prevista una perizia psicologica sui bambini.

La misura interviene mentre è in corso l’attività di consulenza, un elemento che viene sottolineato dallo stesso legale, che ha commentato l’ordinanza facendo riferimento alla tempistica del provvedimento. “C’è un’ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato – spiega – che, in pieno svolgimento della consulenza ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre”, ha dichiarato Femminella, ricostruendo quanto accaduto e rimarcando la scelta assunta durante l’iter di valutazione.

Nel corso del suo intervento, l’avvocato ha inoltre espresso irritazione per quanto stabilito dai giudici, collegando l’ordinanza alla fase di consulenza in corso. “Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”, ha aggiunto Marco Femminella, lasciando intendere che la difesa abbia ritenuto di sospendere il percorso in atto alla luce della decisione del tribunale.

La vicenda riguarda la famiglia anglo-australiana finita al centro dell’attenzione nelle settimane precedenti per le condizioni di vita nel bosco e per l’intervento delle autorità che ha portato all’ingresso in una struttura protetta. La permanenza nella casa famiglia di Vasto proseguiva dal 20 novembre, data dalla quale i bambini risultano accolti nella struttura insieme alla madre. Il nuovo provvedimento modifica questo assetto, prevedendo da un lato l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia e dall’altro la separazione dei fratelli, che fino ad ora erano rimasti insieme.

Nel frattempo resta da chiarire come verrà gestito l’accertamento psicologico programmato sui minori. Nel testo, infatti, viene indicato che oggi è in calendario la perizia psicologica sui bambini, con prosecuzione anche nella giornata successiva. Tuttavia, a seguito dell’ordinanza, non è definito se i test saranno effettuati all’interno della stessa struttura protetta di Vasto oppure se verranno svolti in un luogo diverso.

Su questo punto, la situazione appare ancora aperta perché, oltre alla nuova decisione dell’autorità giudiziaria, era già stata avanzata una richiesta relativa alla sede degli accertamenti. Secondo quanto riferito, un diverso luogo rispetto alla casa famiglia era stato indicato come possibilità anche dal team legale che segue la coppia. Con l’intervento del tribunale per i minorenni dell’Aquila, quindi, l’organizzazione delle prossime ore potrebbe subire variazioni, in attesa di indicazioni operative su tempi e modalità di esecuzione della perizia.

L’ordinanza del tribunale arriva in un passaggio delicato del procedimento, dato che la consulenza e gli accertamenti sugli aspetti psicologici dei minori rappresentano una fase centrale per ricostruire condizioni, bisogni e contesto di crescita, oltre che per valutare soluzioni di tutela. La scelta di intervenire durante lo svolgimento della consulenza è l’elemento che la difesa mette in evidenza, legandolo direttamente al provvedimento di separazione e allontanamento.



Add comment