Al Brancaccio la presentazione di “Oltre”: Totti parla delle difficoltà con Cristian, Chanel e Isabel dopo la separazione, ricorda il padre Enzo e ripercorre l’ultimo saluto alla Roma.
Al Teatro Brancaccio di Roma, lunedì 19 ottobre 2026, Francesco Totti ha scelto la presentazione della sua autobiografia Oltre per tornare su alcuni dei passaggi più delicati della sua vita: il rapporto con i figli dopo la separazione da Ilary Blasi, il vuoto lasciato dalla morte del padre Enzo e la ferita ancora aperta dell’addio alla Roma. In platea c’erano anche Cristian, Chanel e Isabel, seduti nelle prime file insieme a Noemi Bocchi.
L’ex capitano giallorosso, parlando a viso aperto davanti al pubblico, ha descritto un equilibrio familiare cambiato e, a tratti, complicato. Nel corso dell’incontro l’emozione ha avuto spesso il sopravvento, con momenti in cui la voce si è incrinata e le lacrime sono diventate parte del racconto.
Francesco Totti: Il rapporto con i figli dopo la separazione: “non abbiamo un rapporto idilliaco”
Il passaggio più personale della serata è arrivato quando Totti ha affrontato direttamente il tema del rapporto con i figli dopo la fine del matrimonio. Ha riconosciuto che la separazione ha inciso sugli equilibri di casa e che, da allora, non tutto è stato lineare.
«Mi hanno crocifisso, giustamente, per la separazione e non ho un rapporto idilliaco con loro», ha detto, spiegando che la situazione lo coinvolge ancora in prima persona. Le parole sono state pronunciate mentre i ragazzi erano presenti in sala, dettaglio che ha reso il momento ancora più carico di significato.
Nel suo intervento, Totti ha insistito sulla necessità di ricostruire un dialogo che, a suo racconto, ha conosciuto anche fasi di distanza. Pur senza entrare in una ricostruzione minuto per minuto di quanto accaduto in famiglia, l’ex calciatore ha descritto un rapporto che oggi non considera “perfetto” e che vorrebbe riportare su binari più sereni.
È un punto di vista espresso pubblicamente da lui: durante la presentazione non sono stati riportati interventi dei figli o una loro versione delle difficoltà citate.
Il tema del rispetto e la speranza di ritrovarsi
Proseguendo sul piano familiare, Totti ha legato la fatica del presente a un’idea precisa: sentirsi riconosciuto nel ruolo di padre. Nel suo discorso ha parlato dell’amore che dice di mettere nel rapporto con Cristian, Chanel e Isabel e del desiderio che quel sentimento venga percepito e ricambiato, soprattutto sul piano del rispetto.
Ha raccontato che la separazione avrebbe generato incomprensioni e tensioni, e ha fatto capire che non tutte le fratture si rimarginano in poco tempo. Allo stesso tempo, ha rivendicato la volontà di arrivare a un nuovo punto di equilibrio: l’obiettivo, nelle sue parole, è tornare a una normalità che sente di aver perso.
In questo contesto ha anche collegato la sua esperienza di oggi ai ricordi di quando era figlio, riconoscendo di aver commesso errori nel rapporto con suo padre. Un parallelismo che, nel racconto, serve a spiegare come alcune rigidità o difficoltà nel mostrare i sentimenti possano ripresentarsi in forme diverse, passando da una generazione all’altra.
La speranza, ha spiegato, è che con il tempo e con la crescita i ragazzi possano leggere diversamente ciò che è successo e ciò che lui sostiene di aver provato e fatto. È un passaggio che, più che chiudere un capitolo, fotografa una fase ancora in evoluzione.
Il ricordo del padre Enzo e l’amicizia con Sinisa Mihajlovic
Tra i momenti più intensi dell’evento c’è stato il ricordo del padre, Enzo Totti, morto nel 2020. Parlandone, l’ex capitano si è fermato più volte, lasciando spazio alla commozione. «Pagherei oro per avercelo vicino e dirgli che gli voglio bene», ha detto prima di interrompersi, sopraffatto dall’emozione.
Il riferimento al padre si è intrecciato con quello a Sinisa Mihajlovic, figura che Totti ha indicato come un amico a cui era molto legato. Nel racconto della serata questi ricordi hanno funzionato da contrappunto rispetto al tema della famiglia: una linea personale e intima che attraversa gli anni e torna nei momenti in cui si fa il bilancio della propria vita.
La scelta di parlare di lutti e amicizie davanti al pubblico del Teatro Brancaccio ha trasformato la presentazione del libro in qualcosa che andava oltre la semplice promozione editoriale: per come è stata raccontata, è diventata una tappa di elaborazione privata, esposta però a una platea ampia.
L’addio alla Roma del 28 maggio 2017: “un addio forzato”
Non poteva mancare, in un’autobiografia e in una serata romana, il capitolo più sportivo e al tempo stesso più doloroso: l’uscita di scena dalla Roma. Totti è tornato al 28 maggio 2017, quando giocò l’ultima partita in maglia giallorossa contro il Genoa e salutò lo Stadio Olimpico in un clima di forte partecipazione emotiva.
Quel giorno, ha raccontato, resta uno spartiacque. «Sono morto, sotto un certo punto di vista. È stato un addio forzato, che non volevo e non sentivo», ha spiegato, sottolineando come quel commiato non corrispondesse a ciò che avrebbe immaginato per la chiusura della sua carriera alla Roma.
A quasi dieci anni di distanza, stando alle sue parole, la sensazione non si è davvero attenuata: l’addio continua a essere percepito come una separazione subita, non come una scelta maturata con serenità. Il riferimento temporale e l’insistenza su quel passaggio mostrano quanto l’identità sportiva di Totti resti legata alla Roma anche dopo il campo.
La sorpresa di Gasperini e il nodo del ritorno in società
Dentro una serata segnata da ricordi e confessioni, c’è stato spazio anche per un momento più leggero: un collegamento a sorpresa con Gian Piero Gasperini, indicato come allenatore della Roma. Totti lo ha ringraziato pubblicamente per i risultati e per aver ridato entusiasmo all’ambiente.
«Mister, ci hai riportato in Champions», ha detto, aprendo una parentesi di battute e sorrisi e accennando anche alla possibilità di rivedersi a cena. Il siparietto, così come descritto, ha stemperato per qualche minuto il clima emotivo della presentazione.
Più netta, invece, la risposta sul tema che periodicamente torna nel dibattito sportivo: un eventuale rientro di Totti nell’organigramma della società. L’ex capitano ha chiarito di non aver ricevuto, negli ultimi anni, proposte concrete dalla proprietà. «Le cose si fanno insieme, o non si fanno», ha osservato, precisando però di continuare a tifare e a sostenere la squadra.
In base a quanto riferito durante la serata, non risulta dunque alcun accordo per un suo ritorno in società. L’unico impegno citato con tono più disteso è l’intenzione, confermata con Gasperini, di riorganizzare un incontro a cena, senza indicazioni su date o dettagli ulteriori.


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