​​


Il 14enne ritrovato a Milano aveva scarpe diverse da quelle del giorno della scomparsa: analizzate le chat



Le indagini per sottrazione di minore riguardanti Diego, il quattordicenne scomparso da San Giovanni Lupatoto e ritrovato a Milano, continuano a intensificarsi. Il ragazzo si era allontanato da casa il 14 gennaio, e ora le autorità stanno esaminando le chat e le ricerche effettuate sul computer del giovane prima della sua scomparsa. Nonostante il lieto fine del ritrovamento avvenuto mercoledì 21 gennaio, rimangono molti interrogativi da chiarire, suggerendo che qualcuno potrebbe aver assistito o addirittura incoraggiato Diego a lasciare la sua abitazione.



Diego è descritto come uno studente tranquillo e affezionato alla sua famiglia, ma prima di allontanarsi aveva espresso ad alcuni amici il desiderio di “cambiare vita” e di trasferirsi in Lombardia per cercare opportunità di guadagno facile. Solo ore prima di sparire, aveva acquistato una SIM e cercato online come creare account Google falsi, segni che potrebbero indicare una pianificazione della fuga.

Il giorno del suo ritrovamento, Diego è stato riconsegnato alla madre, che lo ha riportato a casa dopo un lungo abbraccio commosso. “Sta bene, ieri sera è tornato a casa e da oggi la famiglia intende recuperare il tempo perso, offrendogli tutta la protezione necessaria in questa vicenda”, ha dichiarato Debora Lerin, assessore alla Comunicazione del comune di San Giovanni Lupatoto. La Lerin ha aggiunto: “Siamo molto felici di sapere Diego insieme alla sua mamma”.

La situazione ha colpito profondamente la comunità locale. “Quanto accaduto ha sconvolto tutti noi”, ha sottolineato Lerin, evidenziando il bisogno di comprendere meglio le necessità dei ragazzi. In risposta, il Comune ha avviato collaborazioni con le scuole locali per sviluppare progetti di supporto per gli adolescenti. “Stiamo cercando di impegnarci attraverso gli sportelli benessere nelle nostre scuole”, ha affermato Lerin. “Faremo un tavolo di lavoro per concentrarci e realizzare dei punti che faremo esprimere ai nostri ragazzi in un questionario che a breve vorremmo divulgare sul nostro territorio. Il nostro scopo è evitare e prevenire episodi come quello di questi giorni, ma più in generale qualsiasi forma di disagio”.

Le indagini continuano anche per chiarire eventuali contatti che Diego avrebbe potuto stabilire online prima della sua partenza per Milano. Fonti informate hanno riferito che il ragazzo è stato avvistato su un autobus con un gruppo di coetanei particolarmente rumorosi e successivamente in un supermercato, dove è stato ripreso dalle telecamere mentre cercava di rubare generi alimentari di prima necessità, probabilmente in difficoltà.

Un particolare che ha destato attenzione è il fatto che Diego indossava scarpe diverse da quelle che aveva quando è scomparso. Si ipotizza che le nuove calzature possano essere state rubate o che il ragazzo le abbia vendute. Inoltre, il cellulare di Diego è stato ritrovato in possesso di un senzatetto, il quale non ha saputo spiegare come fosse entrato in possesso dello smartphone.

Il caso di Diego ha sollevato interrogativi su come i giovani possano sentirsi spinti a lasciare le loro case e cercare nuove vite in situazioni di vulnerabilità. La comunità di San Giovanni Lupatoto sta ora riflettendo su come affrontare queste problematiche e garantire un ambiente sicuro e di supporto per i suoi giovani cittadini. La speranza è che attraverso iniziative di prevenzione e supporto, episodi simili possano essere evitati in futuro.



Add comment