A seguito della sconfitta di Viktor Orban alle recenti elezioni ungheresi, si è registrata una notevole soddisfazione all’interno della sinistra italiana, in particolare da parte di Ilaria Salis, la quale ha incentrato la propria – seppur breve – carriera politica sulla contrapposizione con l’ex Primo Ministro di Budapest.
L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra è stata ospite del programma televisivo politico “L’aria che tira”, condotto da David Parenzo su La7, dove ha tentato di rispondere a una domanda del conduttore, pur non fornendo una risposta univoca. Parenzo, infatti, le ha chiesto se, con la dipartita di Orban, fosse disposta a sottoporsi a processo in Ungheria. L’eurodeputata ha risposto con una formulazione complessa, ma il suo pensiero appare chiaro: non intende sottoporsi a processo, almeno non in questo momento.
“Un cambio di governo non implica immediatamente – ha affermato Ilaria Salis – il ripristino delle istituzioni democratiche in Ungheria. Per raggiungere tale obiettivo è necessaria una maggioranza assoluta, nonché un impegno costante e una volontà politica determinata, poiché Orban, quando ha detenuto la maggioranza in Parlamento, ha smantellato la separazione dei poteri e distrutto l’architettura democratica del Paese”. Non ora, ma in futuro? “Ci vorrà del tempo, ci vorranno degli anni”, ha concluso l’eurodeputata di Avs.
Ilaria Salis adesso ti fai processare? pic.twitter.com/ViVdclEEBC
— DC News (@DNews60239) April 13, 2026



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