Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita il 2 marzo 2026 nei confronti di tre uomini, due di 24 anni e uno di 25, indagati per sequestro di persona, rapina aggravata, lesioni personali e ricettazione. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio, in provincia di Varese, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura locale.
A dare impulso agli accertamenti è stata la denuncia presentata da un minorenne nell’ottobre 2025. Il ragazzo ha riferito ai militari di aver vissuto una serata di paura iniziata a Ferno, dove sarebbe stato avvicinato da tre giovani a bordo di un’automobile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il minorenne sarebbe stato minacciato con un coltello e costretto a salire sul veicolo contro la propria volontà.
Il tragitto, sempre in base al racconto e agli elementi raccolti, non si sarebbe limitato a un breve spostamento. I tre lo avrebbero portato in una zona isolata nelle vicinanze dell’aeroporto di Malpensa, per poi proseguire fino all’area attorno al comune di Buscate, nell’hinterland di Milano. In questo arco temporale, il ragazzo sarebbe rimasto sotto il controllo degli aggressori per oltre un’ora, senza la possibilità di sottrarsi.
Le contestazioni mosse agli indagati descrivono un’azione violenta e finalizzata alla rapina. Il minorenne sarebbe stato tenuto in ostaggio mentre veniva intimidito con l’arma: la lama, stando agli atti, gli sarebbe stata premuta sulla gola. Oltre alle minacce, il ragazzo sarebbe stato anche picchiato. Durante l’aggressione avrebbe subito la sottrazione di diversi oggetti personali: lo smartphone, il portafoglio, alcuni monili e perfino le scarpe.
La vicenda, secondo la ricostruzione riferita dagli inquirenti, si sarebbe conclusa quando il minorenne è riuscito ad approfittare di un momento di distrazione dei tre per fuggire dall’auto e allontanarsi. A quel punto avrebbe cercato aiuto nelle vicinanze, citofonando a un’abitazione. Una volta trovato riparo, sarebbero stati chiamati i soccorsi, intervenuti poco dopo.
Le indagini, condotte dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Busto Arsizio con il supporto dei colleghi di Legnano, Corsico, Cassano Magnago e Lonate Pozzolo, si sono concentrate sull’identificazione dei presunti responsabili e sul rintraccio del veicolo utilizzato. Gli investigatori avrebbero individuato l’automobile indicata come mezzo del sequestro: da quanto emerso, sarebbe risultata rubata il giorno precedente rispetto ai fatti denunciati, elemento che ha contribuito a delineare anche il profilo della contestazione di ricettazione.
Contestualmente, l’attività investigativa avrebbe consentito di risalire ai tre indagati. Nel corso delle perquisizioni e dei controlli eseguiti nelle abitazioni, i militari avrebbero trovato gli abiti che, secondo gli accertamenti, sarebbero stati indossati la sera dell’aggressione. Si tratta di riscontri che, insieme agli altri elementi raccolti, hanno portato l’autorità giudiziaria a disporre la misura cautelare in carcere.
Dopo l’esecuzione dell’ordinanza, i tre uomini sono stati condotti in istituti diversi. Due sono stati trasferiti nel carcere di Busto Arsizio; il terzo è stato portato a San Vittore, a Milano. Le accuse restano al vaglio dell’autorità giudiziaria e gli indagati potranno far valere le proprie difese nelle sedi previste.



Add comment