La situazione della casa di produzione Eliseo Entertainment Spa, fondata da Luca Barbareschi, si fa sempre più critica. Secondo quanto riportato da Italia Oggi, la società sta considerando la possibilità di un concordato preventivo, una procedura legale che permette di riorganizzare i debiti per evitare il fallimento. Questa notizia giunge dopo la controversia tra Barbareschi e Sigfrido Ranucci, il quale ha sollevato interrogativi sulla gestione dei fondi destinati al Teatro Eliseo durante l’ultima puntata di Report.
Il 22 dicembre 2025, Eliseo Entertainment ha presentato un’istanza al Tribunale di Roma per l’ammissione al pre-concordato. Nel documento si afferma che la società intende richiedere un termine massimo di legge per depositare una proposta di piano di concordato preventivo in continuità. La causa principale di questa richiesta è legata ai debiti accumulati dalla società, che ammontano a circa 40,2 milioni di euro nel 2024. Di questi, 25,6 milioni sono dovuti a banche, 4,3 milioni a debiti tributari e 7,7 milioni ai fornitori.
Nel 2024, Eliseo Entertainment aveva tentato di risolvere la propria situazione debitoria attraverso la vendita del Teatro Eliseo di Roma, ma l’operazione non si è concretizzata poiché il potenziale acquirente ha rinunciato all’affare, perdendo la caparra già versata. Questo episodio ha segnato l’inizio di un declino finanziario per la società. Ad aprile 2025, è stata avviata una ristrutturazione formale, ma i tentativi di risanamento non hanno avuto successo. Il piano di risanamento, che prevedeva un periodo di cinque anni, non è stato accettato dai creditori, portando alla necessità di richiedere un concordato preventivo. Ora, sarà il Tribunale di Roma a decidere il futuro della società.
In aggiunta ai problemi finanziari, la crisi ha avuto ripercussioni sulle produzioni televisive. Barbareschi aveva in programma di realizzare alcune fiction per la Rai, ma queste produzioni sono state bloccate, principalmente a causa delle restrizioni imposte dalle banche a seguito della deteriorata situazione economica. Tra i progetti annullati c’era una serie intitolata “A casa di papà”, con protagonisti Serena Autieri e Fortunato Cerlino, e un’altra serie focalizzata sul padel.
La vicenda di Eliseo Entertainment non solo mette in luce le difficoltà economiche della società, ma solleva anche interrogativi sulla gestione dei fondi e sulle responsabilità di chi guida l’azienda. Luca Barbareschi ha risposto alle accuse di Ranucci, affermando: “Non ho intascato niente. Lui mi annoia, è un finto eroe che finirà nel nulla”. Questa dichiarazione evidenzia la tensione tra i due e la frustrazione di Barbareschi nei confronti delle critiche ricevute.
La crisi di Eliseo Entertainment rappresenta un campanello d’allarme per l’industria cinematografica e teatrale italiana, che sta affrontando sfide significative in un contesto economico difficile. La possibilità di un concordato preventivo potrebbe rappresentare una via per ristrutturare i debiti e riprendere le attività, ma il successo di tale operazione dipenderà dalla volontà dei creditori di collaborare e dalla capacità della società di presentare un piano credibile e sostenibile.



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