Durante la settimana del Festival di Sanremo 2026, anche Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha voluto esprimere il suo parere su Ermal Meta, uno degli artisti in gara. Salvini ha rilasciato una nota per congratularsi con il cantante, in risposta a una battuta che Meta aveva fatto durante una conferenza stampa riguardo alle sue origini albanesi.
Il leader della Lega ha elogiato Meta per il “suo perfetto utilizzo della lingua italiana”, sottolineando come il cantante rappresenti un esempio di integrazione nel nostro paese. È importante notare che Meta, originario dell’Albania, vive in Italia da oltre trent’anni, avendo lasciato il suo paese natale all’età di tredici anni per trasferirsi a Bari con la sua famiglia.
Durante la conferenza stampa, Meta ha risposto a una domanda riguardante i testi scritti con l’intelligenza artificiale, affermando: “Non so dirti quello che sarà nel futuro, però sicuramente c’è un abbassamento del linguaggio. Se l’Accademia della Crusca legge tra i migliori un testo scritto da un immigrato, fatevi due domande.” Questo commento era riferito al riconoscimento che la sua canzone ha ricevuto, essendo stata indicata tra i migliori testi dell’edizione attuale del festival. Aggiungendo un tocco di ironia, Meta ha proseguito: “Sono straniero, non fatelo sapere a Salvini, sennò si sente male.”
La risposta di Salvini non si è fatta attendere. Ha espresso i suoi complimenti a Meta, affermando: “Faccio i miei complimenti a Ermal Meta ed al suo perfetto utilizzo della lingua italiana.” Il vicepremier ha sottolineato che, nonostante le origini del cantante, egli ha trascorso la maggior parte della sua vita in Italia, completando il suo percorso educativo e avviando la sua carriera musicale nel paese.
Salvini ha colto l’occasione per ribadire la sua posizione sull’immigrazione, dichiarando: “In Italia vivono e lavorano milioni di donne e uomini nati in un Paese straniero e perfettamente integrati nella nostra società, per me sono preziosi e benvenuti.” Ha poi specificato che il suo contrasto è rivolto esclusivamente a clandestini e delinquenti, affermando di essere certo che anche Meta condivida questo pensiero. Concludendo, ha rivolto un saluto al popolo albanese e ha celebrato la musica e la lingua italiana.
Ermal Meta, nel corso della sua carriera, ha spesso condiviso la sua esperienza di immigrato, difendendo anche altri artisti con storie simili, come Ghali, dagli attacchi razzisti. Al festival, Meta ha presentato una canzone intitolata “Stella stellina”, dedicata a una bambina uccisa a Gaza, utilizzando la sua musica per denunciare il genocidio del popolo palestinese.
La vicenda ha suscitato un ampio dibattito sui social media, dove molti hanno commentato le parole di Salvini e la battuta di Meta. Il festival, come sempre, funge da palcoscenico non solo per la musica, ma anche per le dinamiche sociali e politiche del paese. La reazione di Salvini è stata interpretata da alcuni come un tentativo di appropriarsi della figura di Meta per sostenere la propria agenda politica, mentre altri hanno visto nel dialogo tra i due un segno di come la musica possa unire culture diverse.



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