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Polemica per il post “Schlein Befana” del sindaco di Trieste, il Pd punta il dito e chiede a Meloni di reagire



Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha suscitato un acceso dibattito dopo aver pubblicato un post sui social media in cui augurava “Tanti auguri Befana”, accompagnato da un’immagine che ritraeva la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. Questo commento ha portato a una condanna immediata da parte del partito, che lo ha definito sessista e “vergognoso”. Dipiazza, esponente di Forza Italia e primo cittadino di Trieste da quasi vent’anni, non è nuovo a questo tipo di polemiche. Solo poche settimane fa, durante una seduta comunale, aveva rivolto alla consigliera comunale un commento inappropriato, affermando: “Non mi sono mai fatto comandare da una donna, tanto meno da te!”



Il post su Schlein ha generato una serie di reazioni negative sui social, dove molti utenti hanno richiamato l’attenzione sul fatto che Dipiazza rappresenta le istituzioni. Le accuse nei suoi confronti includono “cadute di stile”, “cattivo gusto” e “maleducazione, cafonaggine e volgarità”. La segretaria regionale del Partito Democratico in Friuli-Venezia Giulia, Caterina Conti, è stata tra i primi a rispondere, dichiarando: “Non è satira né spirito goliardico, solo mancanza di rispetto. Un gesto sessista, volgare e indegno di chi ricopre un incarico pubblico, che usa il body shaming come arma politica. Non è l’ennesimo scivolone di un Dipiazza alla fine della sua parabola politica, ma è la cultura prevalente della destra che ci governa a tutti i livelli.”

Anche Debora Serracchiani, deputata e già presidente del Friuli, ha criticato aspramente il sindaco: “Dovrebbe ricordarsi del ruolo che ricopre. A distanza di pochi giorni conferma il suo pensiero volgare e insultante sulle donne. Viviamo tempi in cui la politica ha perso ogni senso delle istituzioni e ogni freno.” Altre parlamentari hanno difeso Schlein, definendo l’accaduto “vergognoso e inaccettabile”, e hanno sottolineato che rappresenta una “visione culturale arretrata e patriarcale”. L’eurodeputata Annalisa Corrado ha affermato che tali comportamenti sono incompatibili con il ruolo istituzionale di chi dovrebbe rappresentare e rispettare tutti i cittadini.

La deputata Simona Bonafè ha sollecitato anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, a prendere le distanze da queste affermazioni, in difesa della serietà delle istituzioni e del dibattito politico. Sebbene Schlein non abbia commentato direttamente l’incidente, la risposta del Partito Democratico è arrivata tramite una nota congiunta dei capigruppo di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia, insieme al capogruppo al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti. In essa si legge: “È davvero grave il gesto compiuto dal sindaco di Trieste. Un sindaco, che rappresenta le istituzioni, in un giorno come questo, con le salme dei ragazzi morti a Crans Montana appena arrivate in Italia, non trova di meglio che insultare e offendere la segretaria del Pd. Un sindaco non nuovo a comportamenti sessisti e offensivi nei riguardi delle donne e che con questo gesto, fatto con la convinzione di risultare simpatico, mostra tutta la grettezza, la volgarità e la miseria di una cultura di destra in cui la denigrazione dell’avversario politico è abituale. Ci auguriamo che il sindaco di Trieste al più presto chieda scusa alla comunità del Pd e alla sua segretaria. E ci aspettiamo che dai partiti che sostengono Dipiazza, anche a livello nazionale, a partire da Giorgia Meloni, ci sia una pronta presa di distanza.”



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