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Presunti insulti ai cattolici, bufera a Genova: critiche a una persona indicata come vicina a Salis per un incarico retribuito



Un nuovo episodio di controversia politica si è verificato a Genova. Ilaria Gibelli, avvocato e consulente del Comune, amministrato dalla giunta guidata da Silvia Salis, per le questioni relative alla comunità LGBTQIA+, ha pubblicato una storia su Instagram riguardante le affiliazioni religiose degli elettori dei principali partiti politici italiani.



Secondo i dati forniti, la rappresentanza cattolica tra gli elettori di Fratelli d’Italia è pari all’83,8%, in Forza Italia al 79% e nella Lega al 76,6%.  Successivamente, si collocano il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico, che registrano un aumento contestuale degli elettori atei e di altre confessioni religiose.  Tali dati hanno suscitato l’indignazione della consulente di Silvia Salis.  Nella storia, successivamente rimossa, si leggeva: “Non fa una piega, i partiti cattolici sono quelli più: omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi, maschilisti, si può continuare”.

“Rimaniamo allibiti per quanto pubblicato sui social dall’avvocata Ilaria Gibelli, non un’avvocata qualunque, ma la consulente del Comune e della sindaca di Genova per la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+”, ha dichiarato Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale. “Il post, successivamente cancellato, conferma la gravità, la falsità e i pregiudizi contenuti nelle sue parole, offensive non solo nei confronti dei partiti cattolici, ma di tutta la politica e delle istituzioni. Riteniamo inaccettabile che chi ricopre incarichi pubblici, peraltro remunerati in modo adeguato, possa esprimersi in modo così rozzo e volgare”, ha proseguito Calvo. “Cosa ne pensa la sindaca Salis? Ci aspettiamo una sua presa di distanza e provvedimenti immediati, nel rispetto dei cattolici e di tutti coloro che si riconoscono nei valori che essi rappresentano, sia nel Centrodestra che nel Centrosinistra”.

I consiglieri Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, in rappresentanza della Lega, hanno espresso una ferma condanna per il linguaggio utilizzato, ritenendolo privo di rispetto istituzionale, di confronto democratico e, soprattutto, di quel principio di inclusività che dovrebbe ispirare chi ricopre un ruolo pubblico di tale importanza.  A loro avviso, chi svolge un incarico istituzionale finanziato con risorse pubbliche non può utilizzare i social media per alimentare contrapposizioni ideologiche, per indirizzare insulti indiretti a cittadini ed elettori, né per veicolare messaggi divisivi e discriminatori.  Per tali motivi, i consiglieri Bordilli e Bevilacqua richiedono al Sindaco Salis la revoca immediata dell’incarico.

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