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Tragedia in moto per Andrea Antico, finisce contro il guardrail: fatale la gita in Abruzzo, aveva 51 anni



Una semplice gita in moto con gli amici, approfittando di una bella giornata di sole, si è trasformata in tragedia. Andrea Antico, 51 anni, residente a Marino e molto conosciuto in zona, ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto in Abruzzo, lungo la strada statale 5, nel territorio di Castel di Ieri, in provincia dell’Aquila. L’uomo viaggiava sulla sua Ducati quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro il guardrail. L’impatto è stato fatale e i soccorsi, arrivati sul posto, purtroppo non hanno potuto fare nulla.



Secondo quanto emerso, Andrea era partito con un gruppo di quattro amici per una gita fuori porta, una di quelle uscite tanto attese dopo settimane di freddo e maltempo. La giornata sembrava perfetta per un’escursione tra le curve e i paesaggi dell’Abruzzo, meta molto amata dai motociclisti. Ma proprio sulla strada del ritorno è accaduto l’imprevisto. I compagni che viaggiavano poco dietro di lui hanno assistito alla scena e sono stati loro a raccontare ai carabinieri i primi dettagli della dinamica.

Per capire bene il contesto, è importante dire che al momento non risultano coinvolti altri veicoli. Secondo le testimonianze raccolte, Andrea avrebbe fatto tutto da solo, ma gli inquirenti vogliono chiarire cosa sia successo davvero in quei secondi: si valuta l’ipotesi di una manovra sbagliata, di una curva affrontata male, di una velocità eccessiva, di un malore improvviso oppure di un possibile problema tecnico alla moto. Proprio per questo il mezzo è stato sequestrato e potrebbe essere disposta una perizia cinematica, utile a verificare eventuali malfunzionamenti.

C’è poi un dettaglio che rende questa vicenda ancora più dolorosa: Andrea Antico avrebbe compiuto 52 anni il 1° maggio. Un particolare che colpisce molto perché avvicina ancora di più la tragedia alla dimensione quotidiana e familiare, trasformando un fatto di cronaca in una storia umana ancora più forte.

A mio parere, è proprio questo l’aspetto che lascia il segno: una giornata nata per stare insieme, condividere una passione e godersi qualche ora di libertà si è spezzata in pochi istanti. E ricorda quanto la strada, soprattutto in moto, possa diventare imprevedibile anche quando tutto sembra andare per il verso giusto.

Un dettaglio interessante, anche se amaro, è che nello stesso weekend l’Abruzzo è stato teatro di un altro grave incidente mortale in moto, segno di quanto quelle strade, molto apprezzate dai centauri per il panorama e il tracciato, possano essere affascinanti ma anche estremamente rischiose. Una doppia tragedia che riaccende inevitabilmente l’attenzione sul tema della sicurezza stradale.

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