Un nuovo incidente diplomatico è emerso a seguito delle recenti dichiarazioni di Donald Trump riguardo alla NATO e agli alleati europei, in particolare in relazione alla guerra in Afghanistan. Durante un’intervista con Fox News, Trump ha affermato che i soldati della NATO erano “lontani dal fronte”, insinuando che non avessero svolto un ruolo significativo nel conflitto durato vent’anni, che ha causato la morte di centinaia di migliaia di afghani e migliaia di soldati occidentali.
Le parole di Trump hanno suscitato una reazione immediata, in particolare da parte del Regno Unito, che ha subito il secondo numero più alto di perdite tra le forze della NATO. In un contesto di crescente tensione, il premier britannico Keir Starmer ha definito le affermazioni di Trump “offensive” e “francamente spaventose”. Anche il principe Harry, che ha prestato servizio in Afghanistan, ha risposto con indignazione, sottolineando: “Solo il Regno Unito ha perso 457 persone. Migliaia di vite sono state cambiate per sempre. Questi sacrifici meritano di essere ricordati con rispetto e verità”.
Trump ha dichiarato: “Non sono sicuro che, se ne avessimo bisogno, la NATO aiuterebbe gli Stati Uniti. Noi saremmo lì per loro, ma non so se loro ci sarebbero per noi”. Queste affermazioni hanno riacceso il dibattito sull’impegno degli alleati nella campagna militare in Afghanistan, che ha visto l’attivazione dell’articolo 5 della NATO per la prima volta nella storia, dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001.
Le statistiche parlano chiaro: circa 3.500 soldati della NATO sono stati uccisi nel conflitto, di cui quasi 2.500 erano statunitensi. Le perdite britanniche, che ammontano a 457, sono state evidenziate da Starmer. Inoltre, i dati mostrano che 150 soldati canadesi e 90 francesi hanno perso la vita, mentre la Danimarca ha avuto il bilancio peggiore in proporzione alla popolazione, con 44 soldati uccisi.
Anche l’Italia ha subito perdite significative, con 54 soldati morti. Matteo Renzi, ex primo ministro italiano, ha ricordato il sacrificio dei militari italiani, sottolineando: “L’Italia ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane alle scelte militari fatte con gli Stati Uniti d’America”. Renzi ha anche esortato la premier Giorgia Meloni a prendere le distanze dalle dichiarazioni di Trump, affermando che è necessario difendere l’onore dei militari italiani.
La capogruppo alla Camera del PD, Chiara Braga, ha descritto le affermazioni di Trump come “sconcertanti, incoerenti e palesemente false”, ricordando il passato di Trump, che ha evitato il servizio militare durante la guerra del Vietnam. In risposta, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che in Italia ogni occasione è buona per fare polemica e ha sottolineato che la sua risposta è “affidata ad atti formali”, promettendo un “breve ripasso storico” sugli eventi in Afghanistan.
Crosetto ha affermato: “Non possiamo e non vogliamo accettare analisi superficiali e sbagliate. Da parte di nessuno”, riferendosi chiaramente alle affermazioni di Trump. La premier Giorgia Meloni ha espresso stupore per le dichiarazioni del presidente statunitense, sottolineando che l’Italia ha assunto un ruolo di responsabilità significativo durante la missione in Afghanistan. Ha dichiarato: “Non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi NATO in Afghanistan, soprattutto da parte di una nazione alleata”.
Meloni ha anche ricordato il costo sostenuto dall’Italia, con 53 soldati caduti e oltre 700 feriti, affermando che l’amicizia tra Italia e Stati Uniti deve basarsi sul rispetto reciproco. La tensione diplomatica derivante dalle affermazioni di Trump evidenzia le fragilità nelle relazioni tra gli Stati Uniti e i loro alleati europei, in un momento in cui la cooperazione internazionale è più importante che mai.



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