La sera scorsa, Jeffrey Sachs, economista statunitense con profonda conoscenza di Mosca e Kiev, avendo collaborato con figure di spicco quali Gorbaciov, Eltsin, il presidente ucraino Kuchma e tre Segretari Generali delle Nazioni Unite, ha avuto l’infelice esperienza di confrontarsi con Carlo Calenda durante la trasmissione “Piazzapulita”. Mentre Sachs descriveva le sue osservazioni a Kiev nel 2013-2014, in riferimento alla cosiddetta “rivoluzione di Maidan”, sostenuta dagli Stati Uniti per deporre il presidente Yanukovich, accusato di voler mantenere una posizione neutrale tra NATO e Russia, Calenda lo ha interrotto affermando: “Non è vero, ero al governo” (sebbene fosse effettivamente al governo, ma a Roma, non a Kiev).
Il Professor Sachs, visibilmente sorpreso, ha replicato: “Incredibile, lei non è a conoscenza dell’ammontare degli investimenti statunitensi per il rovesciamento di Yanukovich. Ero presente, ho assistito agli eventi, sono stato condotto a Maidan. Mi è stato spiegato che sono stati erogati 15.000 dollari a un individuo, 20.000 a un altro”.
Tale affermazione è stata confermata anche dall’inviata di Obama, Victoria Nuland, la quale ha dichiarato: “Gli Stati Uniti hanno investito 5 miliardi di dollari per garantire all’Ucraina il futuro che merita”. Successivamente, ha fornito all’ambasciatore i nomi dei membri del governo golpista da insediare al posto del presidente eletto.
Calenda, apparentemente indifferente alle informazioni fornite, ha iniziato a parlare di vaccini e COVID-19, per poi accusare Sachs di mentire e di fare propaganda filoputiniana.
Sachs ha espresso il suo sconcerto: “Mi sta accusando di mentire? Sono profondamente turbato, è una cosa odiosa”. In effetti, coloro che hanno familiarità con le posizioni di Calenda potrebbero non trovare tali affermazioni sorprendenti. Tuttavia, per un osservatore esterno, deve essere un’esperienza sconcertante confrontarsi con un ex ministro che si limita a ripetere concetti elementari.
Impossibile insultare #Calenda. E’ così.
Accusa Jeffrey Sachs di mentire e di essere putinista.
Ma nel 2016 è in Russia da ministro per facilitare rapporti d’affari con la Russia di Putin.
Alla cronista russa dice pure che, potendo, avrebbe portato il Colosseo.@EBustreo per te😉 pic.twitter.com/64TJjiz4cT— ▲ FONTE AUTOREVOLE ▲ (@francotaratufo2) October 24, 2025
È possibile che il Professor Sachs ritenga che in Italia la figura di Carlo Calenda non venga presa sul serio. Al contrario, questo personaggio, che ha sostituito le maschere della commedia dell’arte, e persino quelle dei cinepanettoni come “Natale ai Parioli” (ad esempio il Cumenda, il Ganassa, il Bauscia), è accolto, invitato e lodato negli ambienti politico-giornalistici considerati “seri”, “preparati” e “riformisti” (per mancanza di riforme concrete).
La sua collezione di gaffe e dichiarazioni infelici, che potremmo definire “fiaschi da magnate” e “da politico” (per usare un’espressione colloquiale), contribuisce alla sua popolarità tra un certo pubblico. Recentemente, ha espresso rammarico per il fatto che “nel periodo 2014-2022 l’Europa fosse totalmente dipendente dal gas russo”, dimenticando di menzionare il suo ruolo in tale situazione.
Nel 2016, in qualità di Ministro dello Sviluppo Economico, ha accompagnato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi al Forum Economico di San Pietroburgo, incontrando il Presidente russo Vladimir Putin, all’epoca soggetto a sanzioni da parte dell’Unione Europea per l’annessione della Crimea.
Durante un’intervista alla televisione russa, ha affermato: “Nessuna grande azienda italiana ha mai cessato le proprie attività in Russia… e questo è un segno di amicizia. Qui sono presenti tutte le grandi aziende, il Presidente del Consiglio, il Ministro, le associazioni economiche e le banche. Non potevamo portare altro, avremmo dovuto traslocare il Colosseo…”.
Se il Professor Sachs avesse assistito a tale intervista, avrebbe probabilmente rivolto al conduttore la domanda che ogni persona ragionevole si porrebbe osservando le apparizioni televisive di Carlo Calenda: “Ma non avete trovato una persona più adatta?”.



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