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Elly Schlein ospite da Fabio Fazio: “Sei l’esempio vivente”, poi il discorso infuocato contro Meloni



Elly Schlein, intervenuta a “Che tempo che fa” con Fabio Fazio, ha criticato aspramente la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dimenticando il periodo in cui i media mainstream si mostravano compiacenti nei confronti di Mario Draghi.  La Schlein ha poi indicato il magnate milionario, sostenitore del governo, come la principale vittima dei “fascisti”.



Elly Schlein ha recentemente intensificato le sue critiche al governo e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Durante un intervento al Pse ad Amsterdam, ha espresso preoccupazioni riguardo alla democrazia, affermando che essa è a rischio quando la destra è al potere.  Successivamente, nel programma televisivo “Che tempo che fa” condotto da Fabio Fazio, ha ribadito le sue posizioni, sostenendo che l’approccio di Meloni sia caratterizzato da una eccessiva aggressività nei confronti delle opposizioni, dei sindacati, dei giornalisti e della magistratura, a scapito della gestione delle questioni governative, come le liste d’attesa nel settore sanitario e la questione salariale.

Schlein ha inoltre evidenziato la crescita del Partito Democratico, affermando che, al suo arrivo, il partito si attestava al 14% nei sondaggi, superato dal Movimento 5 Stelle.  Ha sottolineato che, alle elezioni europee, il Pd ha raggiunto il 24%, registrando una crescita di 10 punti percentuali, un risultato che, a suo dire, non ha precedenti in Europa.  Di fronte alle critiche riguardanti la presunta eccessiva sinistra della sua linea politica, Schlein ha invitato Fazio a consultare gli elettori, affermando che il partito si batte per temi come il salario minimo, che riscuotono consenso anche tra gli elettori di Meloni. Ha inoltre dichiarato che il Pd è tornato a dialogare con la cittadinanza, utilizzando un linguaggio comprensibile a tutti.

Schlein ha poi ribadito il suo impegno a costruire una coalizione progressista, basata su una piattaforma comune incentrata su sanità, istruzione, lavoro e diritti,  criticando l’esperienza del Pd di governo con una parte della destra.  Infine, ha espresso critiche alla manovra finanziaria, sostenendo che la riduzione dell’Irpef sia un elemento di propaganda del governo.  Ha affermato che la riduzione dell’aliquota comporterà un aumento di 30 euro all’anno per chi percepisce 30.000 euro annui e di 440 euro per chi percepisce fino a 199.000 euro annui,  favorendo quindi i più abbienti a scapito del ceto medio.  In sintesi, l’intervento di Schlein ha suscitato diverse critiche e interrogativi.



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