​​


Nuova prova nel delitto di Garlasco: un’orma in cantina potrebbe scagionare Alberto Stasi



Un importante sviluppo giudiziario riaccende i riflettori sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. L’ultima indagine curata dalla Procura di Pavia sembra assolvere in modo definitivo Alberto Stasi, mentre i nuovi accertamenti si concentrano su Andrea Sempio, trentasettenne, ora formalmente indagato per omicidio in concorso.



Le recenti verifiche forensi, elaborate con tecniche avanzate tra cui laser scanner 3D e sistemi di intelligenza artificiale, hanno portato all’analisi dettagliata della scena del crimine, in particolare della cantina in cui sarebbero state rinvenute tracce mai precedentemente rilevate. Tra queste un’orma di scarpa, diversa da quella attribuita in passato a Stasi, e una impronta palmare insanguinata posizionata vicino a una gora di sangue: elemento che indicava la presenza di chi aveva le mani sporche di sangue e che, secondo le ultime analisi, corrisponderebbe in modo compatibile alla mano destra di Andrea Sempio. Su questa impronta sarebbero state individuate quindici minuzie compatibili.

Uno dei nodi chiave della nuova indagine è il riesame dell’alibi dell’ex imputato. La nuova ricostruzione temporale allunga di oltre un’ora il possibile orario della morte, collocandolo tra le 10.30 e le 12 anziché tra le 9.12 e le 9.35, arco precedentemente ritenuto compatibile con l’unico “buco” nell’alibi di Stasi. Tale revisione temporale si basa sulla valutazione medico-legale del dottor Marco Ballardini, già risalente alle prime battute dell’inchiesta.

La Procura di Pavia ha incaricato la professoressa Cristina Cattaneo di una super-consulenza sulle ferite e le tracce ematiche: il suo lavoro, ancora secretato, sarà integrato con l’analisi sulla dinamica delle tracce di sangue, per un totale di oltre 300 pagine depositate dal RIS di Cagliari. Le verifiche comprendono anche una modellizzazione 3D delle proporzioni antropometriche di Andrea Sempio, requisito per la riproduzione della scena e per la verifica di compatibilità millimetrica con le impronte e i rilievi.

Le conclusioni preliminari sembrano ridefinire radicalmente la dinamica dell’omicidio e ribaltare la posizione di Alberto Stasi, puntando invece su nuovi riscontri a carico di Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco in concorso con ignoti.



Add comment