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Anziano bacia una 12enne, pestato a sangue dai familiari per vendetta: «Botte da tutte le parti, ho perso l’udito»



“Mi colpivano da destra e da sinistra. Non ho nemmeno fatto in tempo a reagire. Ho preso le botte e poi non ho visto più niente.” Così ha raccontato ieri in aula un uomo di 77 anni di Falconara, che si è costituito parte civile nel processo contro due imputati accusati di lesioni personali in concorso. Sono un uomo di 40 anni e uno di 38, parenti di una ragazzina che, all’epoca dei fatti, il 26 maggio 2023, aveva solo 12 anni.



Quella ragazzina, secondo l’accusa, era stata avvicinata dall’anziano in modo illecito. La scorsa primavera, l’uomo aveva già patteggiato due anni di reclusione per violenza sessuale: secondo la procura, aveva baciato la 12enne sotto il portone di casa. In quel palazzo lui andava spesso, aveva degli appartamenti lì. La ragazzina, sconvolta e in lacrime, aveva raccontato subito tutto ai familiari.

Ed è proprio l’abuso subito dalla ragazzina il motivo dell’aggressione contro l’anziano. Una vendetta, in pratica. Poco dopo l’episodio con la 12enne, lo zio della ragazza – che non ha partecipato all’aggressione – aveva chiamato l’uomo al telefono: “È successo un macello, vieni subito qui”, ha riportato l’anziano in aula, assistito dall’avvocato Riccardo Leonardi. “Sono corso subito nel palazzo dove abita quella famiglia, li conosco da una vita e non avrei mai fatto loro del male,” ha detto il 77enne.

“Appena arrivato, mi hanno detto: i bambini e i cani non si toccano.

Poi sono partite le botte, ho preso colpi da tutte le parti. Mi sono saltati addosso, non ho neanche avuto il tempo di capire cosa stesse succedendo. A un certo punto ho visto tutto blu. Per fortuna sono arrivati gli agenti della polizia locale.”

L’uomo è finito in ospedale. La prognosi: trenta giorni per le fratture riportate al volto, soprattutto a mascella e zigomo. “Per sei mesi non ci ho visto bene e ho perso anche l’udito.” In aula c’era anche la madre della 12enne: “So che mia figlia ha subito abusi, non mi interessa sapere che cosa gli è successo, io non ho visto niente.” Gli imputati – l’ex marito della donna e il compagno di allora – sono difesi dagli avvocati Nicoletta Pelinga e Michele Boncristiano. Il processo riprende il 5 febbraio.



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