Durante il Question time alla Camera, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha espresso fiducia nella prosecuzione del progetto del Ponte sullo Stretto, nonostante le riserve espresse dalla Corte dei conti e l’attesa per il parere dei giudici contabili. Il co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra ha criticato il progetto, definendolo “vecchio di 26 anni”.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato alla Camera di essere certo che il progetto del Ponte sullo Stretto andrà avanti senza intoppi, nonostante le riserve manifestate dalla Corte dei conti e l’attesa per il parere dei giudici contabili.
Quest’ultimi, riuniti in sede collegiale a partire da oggi, 29 ottobre, sono chiamati a valutare il progetto definitivo e, in particolare, il piano economico-finanziario. Il Ministro Salvini ha precisato che la Corte dei conti ha deciso di sottoporre la valutazione alla sezione centrale di controllo, una scelta che non incide sul termine previsto per la determinazione sulla registrazione, fissato per il 7 novembre.
Ponte sullo Stretto: le farneticazioni di Bonelli pic.twitter.com/EnYY68KV6b
— DC News (@DNews10443) October 31, 2025
Il leader leghista ha sottolineato che il lavoro svolto sul progetto è stato rigoroso, articolato e trasparente, nel pieno rispetto delle normative italiane ed europee, inclusa la normativa ambientale. Ha affermato che il ponte contribuirà a ridurre i tempi di percorrenza, i costi e a migliorare la salute pubblica. Pertanto, ha ribadito che non vi sono state violazioni e che non ci sarà alcun ritiro della delibera Cipess. Il suo impegno, ha concluso, è quello di realizzare il ponte con la massima cura e attenzione.
La domanda relativa al Ponte è stata posta da Angelo Bonelli, a cui Salvini ha dedicato un passaggio specifico. Rivolgendosi al co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, ha affermato che, se fossero state adottate le sue politiche di opposizione, non si avrebbero oggi l’autostrada del Sole e l’Alta Velocità, ma si sarebbe costretti a spostarsi a cavallo nel Paese.
Bonelli ha replicato evidenziando gravi profili d’illegittimità presenti nella delibera Cipess, come evidenziato dalla Corte dei Conti. Ha affermato che, in un Paese che rispetta la legge e le istituzioni, un governo avrebbe ritirato il progetto del ponte, che sottrae 15 miliardi di euro ai cittadini dopo aver ridotto i fondi destinati al trasporto pubblico. Bonelli ha criticato Salvini per la sua difficoltà nel gestire i numeri, ricordando che, in merito all’occupazione legata al Ponte sullo Stretto, la prima volta aveva parlato di 120.000 occupati, successivamente ridotti a 80.000 e infine a 20.000. Ha invitato Salvini ad evitare di manipolare i dati, in quanto ciò danneggia la sua credibilità.
Bonelli ha inoltre sottolineato che il progetto presentato è vecchio di 26 anni e ha criticato la decisione di procedere con la sua realizzazione nonostante le obiezioni. Ha accusato il governo di esercitare il proprio potere in modo arrogante, contra legem, contro la scienza e contro il parere di numerosi tecnici. Pur riconoscendo la volontà di Salvini di costruire il ponte, ha ribadito che egli non è al di sopra della legge. Ha concluso affermando che si attenderà la decisione della Corte dei Conti e, qualora non dovesse vidimare la delibera, il governo sarà costretto a ritirarla. In tal caso, Avs presenterà denuncia alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per la grave violazione della legge italiana ed europea voluta da Salvini e dal governo.
Alessandra Arachi per il “Corriere della Sera” – Estratti
Angelo Bonelli si distingue da tempo per il suo impegno politico, ricoprendo diverse cariche istituzionali, tra cui quella di presidente della circoscrizione di Ostia, consigliere regionale, parlamentare e, attualmente, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, formazione politica da lui fondata insieme a Nicola Fratoianni. Bonelli è noto per la sua posizione di opposizione, caratteristica che ha permeato la sua carriera politica.
La sua attività parlamentare è caratterizzata da un’intensa attività di esposti e interrogazioni, riguardanti diverse tematiche, tra cui il caso Cospito e l’affaire Sangiuliano. Anche quando si è espresso a favore di determinate posizioni, ha spesso scelto di sostenere cause complesse e controverse, affermandosi come paladino del dissenso.
Un esempio significativo è il caso di Christian Raimo, sospeso per tre mesi dall’insegnamento a seguito di un’intervista televisiva in cui ha utilizzato termini offensivi nei confronti del Ministro Valditara. In tale occasione, Bonelli ha espresso la sua solidarietà a Raimo, rappresentando l’unico sostegno politico ricevuto dal docente in quel momento.
L’opposizione di Bonelli al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina è altrettanto radicata e documentata. Da anni conduce indagini e ricerche approfondite, raccogliendo documenti, fotografie e planimetrie, al fine di evidenziare i rischi associati al progetto, tra cui la pericolosità sismica della zona, una preoccupazione sollevata ben prima dell’intervento del Ministro Salvini.
La sua opposizione al Ponte sullo Stretto di Messina si inserisce in una più ampia battaglia contro l’energia nucleare, una convinzione che Bonelli sostiene con fermezza. Chicco Testa, ex alleato nella lotta contro le centrali nucleari, ha descritto l’antinuclearismo di Bonelli come un dogma religioso, indiscutibile.



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