L’amministrazione del presidente Donald Trump sta valutando la possibilità di lanciare attacchi aerei contro obiettivi militari situati all’interno del Venezuela. Questa decisione, riportata da fonti affidabili al Miami Herald, suggerisce che le operazioni potrebbero essere avviate a breve, con un potenziale inizio già nelle prossime ore. Gli attacchi mirerebbero a colpire installazioni militari ritenute utilizzate dai narcotrafficanti e gestite da figure di spicco del regime di Nicolás Maduro.
Secondo quanto confermato anche dal Wall Street Journal, gli obiettivi selezionati non solo includerebbero strutture militari, ma sarebbero anche finalizzati a decapitare la leadership del cartello della droga noto come Soles. Le fonti non hanno specificato se Maduro stesso sia incluso tra i potenziali obiettivi degli attacchi. Le operazioni sono descritte come imminenti e potrebbero avvenire attraverso raid aerei, con un focus particolare sull’interruzione delle attività del narcotraffico nella regione.
In un contrasto alle notizie circolate, Trump ha negato di aver preso una decisione definitiva riguardo a un attacco contro il Venezuela. Rispondendo a domande dei giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha affermato: “No” quando gli è stato chiesto se avesse approvato un’azione militare. Questa smentita arriva dopo che il Miami Herald aveva riportato che l’amministrazione stava preparando un’azione militare contro le installazioni venezuelane.
Nel frattempo, Nicolás Maduro ha preso provvedimenti per affrontare la crescente tensione con gli Stati Uniti. Secondo fonti di Caracas, il presidente venezuelano ha inviato una lettera a Vladimir Putin, chiedendo assistenza militare per contrastare i raid statunitensi previsti nei Caraibi. Maduro ha anche contattato altri paesi, tra cui Cina e Iran, per richiedere supporto e attrezzature destinate a rafforzare le difese del Venezuela.
Le tensioni tra Venezuela e Stati Uniti si sono intensificate negli ultimi mesi, con Washington che ha intensificato la sua campagna contro il narcotraffico nella regione. L’amministrazione Trump ha messo in evidenza il cartello della droga Soles come un obiettivo principale, accusando il regime di Maduro di collaborare con i narcotrafficanti. L’eventualità di un attacco militare rappresenterebbe un’escalation significativa nelle relazioni già tese tra i due paesi.
La richiesta di aiuto da parte di Maduro a Putin e ad altri leader mondiali evidenzia la crescente preoccupazione del governo venezuelano riguardo a un possibile intervento militare da parte degli Stati Uniti. La lettera inviata a Putin sottolinea la necessità di rafforzare le capacità militari del Venezuela, mentre il presidente venezuelano cerca di ottenere sostegno internazionale per contrastare le minacce percepite.
In questo contesto, le dichiarazioni di Trump e le azioni di Maduro pongono interrogativi sul futuro della stabilità nella regione. La possibilità di attacchi aerei statunitensi potrebbe non solo avere un impatto immediato sulla situazione militare, ma anche influenzare le dinamiche politiche e diplomatiche in America Latina.



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