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Chi è Alberto Stefani, il nuovo presidente del Veneto dopo le elezioni regionali 2025



Il candidato del centrodestra Alberto Stefani ha ottenuto una vittoria decisiva nelle elezioni regionali in Veneto, superando il suo avversario del centrosinistra, Giovanni Manildo. Con un risultato che si attesta oltre il 60% delle preferenze, Stefani è stato eletto governatore, prendendo il posto dell’amatissimo Luca Zaia.



A soli 33 anni, Stefani stabilisce un nuovo record, essendo stato eletto governatore a una giovane età dopo la sua prima elezione alla Camera dei Deputati a 25 anni. Il nuovo presidente della Regione è sostenuto da una coalizione che include Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc, e Liga Veneta Repubblica. Prima di questa elezione, Stefani ha ricoperto il ruolo di deputato e segretario regionale della Lega, oltre ad essere stato sindaco di Borgoricco, un comune in provincia di Padova.

Nato il 16 novembre 1992 a Camposampiero, Stefani è cresciuto a Borgoricco e ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Padova. La sua carriera politica è iniziata in giovane età, iscrivendosi alla Lega a soli 15 anni, attratto dall’ideologia del federalismo sostenuta da Umberto Bossi. A 20 anni, è diventato consigliere comunale e ha assunto il ruolo di coordinatore dei giovani del partito. Due anni dopo, è stato eletto alla Camera dei Deputati, mentre nel 2021 è stato scelto come sindaco di Borgoricco. Nel 2022, Stefani è tornato in Parlamento e, da agosto, ha ricoperto la presidenza della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.

La sua elezione segna un consolidamento della Lega in Veneto, dopo una battaglia interna tra i vari partiti del centrodestra, in particolare tra Fratelli d’Italia e la Lega stessa. Fratelli d’Italia aveva cercato di ottenere la leadership della Regione, ma grazie alla figura di Stefani, la Lega è riuscita a mantenere il primato. L’obiettivo dichiarato da Stefani era di superare il 60% dei voti, e i risultati preliminari indicano che questo traguardo è stato raggiunto.

Secondo i primi exit poll del consorzio Opinio Rai, Stefani ha ottenuto il 60,5% delle preferenze, mentre Manildo si è fermato al 30,8%, rendendo praticamente impossibile un recupero per il candidato del centrosinistra. Giovanni Manildo, 56 anni, è stato sindaco di Treviso ed è sostenuto da una coalizione che comprende il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, e diverse liste civiche. Altri candidati in corsa includevano Marco Rizzo, 66 anni, ex deputato e europarlamentare di Rifondazione Comunista, Fabio Bui, 60 anni, ex sindaco di Loreggia, e Riccardo Szumski, 73 anni, di Santa Lucia di Piave.

La vittoria di Stefani non solo rappresenta un significativo passo avanti nella sua carriera politica, ma segna anche un’importante continuità per la Lega in Veneto, dove il partito ha mantenuto un forte sostegno tra gli elettori. Con questa elezione, Stefani si prepara ad affrontare le sfide future come governatore, ponendo l’accento su temi cruciali per la regione, tra cui l’economia, la sanità e le infrastrutture.

Il nuovo presidente della Regione ha già espresso la sua intenzione di lavorare per il bene della comunità veneta, cercando di rafforzare ulteriormente la presenza della Lega e di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Con la sua giovane età e il background politico già consolidato, Stefani rappresenta una figura nuova e dinamica nel panorama politico regionale.



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