Un grave incidente ferroviario ha colpito la Spagna, con il deragliamento di tre vagoni di un treno che ha provocato circa 40 vittime. Il tragico evento è avvenuto mentre il treno Alvia, diretto da Malaga a Madrid, ha colliso frontalmente con il treno Iryo. Oltre ai morti, ci sono più di 100 feriti e 37 persone risultano disperse. In risposta a questa tragedia, il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.
Tra le storie di speranza che emergono da questa tragedia, spicca quella di una bambina di sei anni, trovata viva dai soccorritori dopo 36 ore di ricerche. La piccola è stata rinvenuta da due agenti della Guardia Civil mentre vagava sola al buio, miracolosamente illesa. Secondo le dichiarazioni delle autorità, “È l’unica superstite della famiglia – spiegano dalla Guardia Civil -. I genitori, il fratello e il parente che era con lei sono tutti morti nello scontro. Lei è rimasta miracolosamente illesa”.
Il numero delle vittime, attualmente stimato in 40, è ancora provvisorio. Le autorità hanno confermato che circa 150 persone sono state coinvolte nell’incidente, con 48 ricoverate in ospedale. La bambina, che era in viaggio con i genitori, un fratello di 13 anni e un cugino, è stata riconsegnata ai nonni solo all’alba, quando i soccorritori si sono accorti della sua presenza.
Il centro sociale Al Hogar del Pensionista è diventato un punto di accoglienza per le famiglie delle vittime, che hanno passato la notte assistite da psicologi e volontari della Croce Rossa. Residenti di Adamuz, un comune con circa 4.600 abitanti, sono stati tra i primi a prestare soccorso, aprendo le loro case per accogliere i passeggeri e i loro familiari.
Le operazioni di recupero dei corpi e di soccorso ai dispersi sono complesse e potrebbero durare giorni o addirittura settimane. I tecnici stanno valutando l’ipotesi di sezionare i vagoni per facilitare l’accesso ai resti. L’indagine è coordinata dal Centro per gli Incidenti Ferroviari del Ministero dei Trasporti, che sta esaminando le circostanze dell’incidente. Si cerca di capire cosa sia accaduto nei venti secondi che sono intercorsi tra il deragliamento del primo treno e l’impatto con il secondo convoglio. Il ministro dei Trasporti, Puente, ha commentato che se l’Alvia fosse passato un minuto dopo, probabilmente non ci sarebbero stati morti, definendo l’accaduto “circostanze sfortunate”.
Il deragliamento è avvenuto su un tratto di binario recentemente rinnovato a maggio, durante lavori di manutenzione. Questo disastro ferroviario si preannuncia come uno dei casi giudiziari più complessi in Spagna dalla tragedia di Santiago di Compostela, avvenuta nel 2013.
Circa 15 medici forensi stanno lavorando incessantemente all’Istituto di Anatomia Forense, dove è stato allestito un obitorio per le vittime. Molte famiglie sono ancora in attesa di notizie sui dispersi, tra cui giovani che viaggiavano soli. La situazione è estremamente critica e il dolore per la perdita di vite umane è palpabile.



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