È possibile che l’intervista rilasciata ieri al Resto del Carlino dal padre di Zouhair Atif, il giovane marocchino responsabile dell’omicidio di Abanoud ‘Abu’ Youssef all’interno di un istituto scolastico, sia passata inosservata. È comprensibile il profondo sconforto di un genitore di fronte alla trasformazione del proprio figlio in un brutale assassino, e la richiesta di perdono alla famiglia di Abu è lodevole. Siamo inoltre disposti a credere che i genitori di Zouhair non fossero a conoscenza del suo temperamento violento, del suo antisemitismo e della sua frequente citazione del Corano, come riferito da una sua ex professoressa, né delle precedenti minacce con coltello rivolte ad un altro studente all’uscita dell’istituto. Tuttavia, in alcune circostanze, sarebbe opportuno riflettere attentamente prima di comunicare informazioni ai giornalisti.



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