La Procura di Genova ha avviato un’indagine riguardo alla morte di Giampiero Antonio Garrido Yanez, un uomo di 30 anni di origini ecuadoriane, che è deceduto a causa di un malore mentre giocava a calcetto. L’incidente è avvenuto nella serata di giovedì 22 gennaio, suscitando un’ondata di tristezza tra amici e familiari.
Il pubblico ministero Giuseppe Longo ha disposto un’autopsia, che sarà effettuata nei prossimi giorni, per chiarire le cause del decesso. Garrido Yanez era tesserato per l’ASD Recreativo, una squadra che partecipa al campionato di seconda categoria di Genova, e faceva anche parte di un team amatoriale, il “Sotto il Pontos FC”, iscritto al torneo AICS/Calcio Liguria.
Recentemente, il medico curante di Garrido Yanez gli aveva sconsigliato di praticare sport a causa di alcuni problemi di salute. La Procura intende chiarire se il giovane fosse ancora regolarmente tesserato e se avesse completato gli accertamenti medici richiesti per la partecipazione agli eventi sportivi. Questo aspetto è cruciale per comprendere le circostanze che hanno portato alla tragedia.
In aggiunta, è necessario stabilire se la partita in cui Garrido Yanez si trovava coinvolto fosse un evento ufficiale del torneo AICS oppure se, a causa dell’indisponibilità di alcuni avversari, fosse stata organizzata una partita informale. L’incidente si è verificato nel campo Ex Corderia di Sestri Ponente, dove il giovane si è sentito male e si è accasciato al suolo.
L’intervento del 118 è stato immediato, con l’arrivo di un’autoambulanza e un’automedica. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo per circa un’ora, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità, in particolare la sua famiglia, composta dalla moglie e da tre figli, di cui uno di appena un anno.
Negli ultimi giorni, sui social media si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Garrido Yanez. Un utente ha scritto: “Ciao Giampi, con te è morto un pezzo di tutti noi”. Un altro ha commentato: “Giampi era un ragazzo davvero speciale, con il sogno di essere un calciatore di fama mondiale. È assurdo che si sia spento proprio su un campo di pallone”.
L’accaduto ha riacceso il dibattito sulla salute e la sicurezza degli sportivi, in particolare riguardo all’importanza di sottoporsi a controlli medici regolari prima di partecipare ad attività fisiche. La comunità sportiva di Genova si sta interrogando su come migliorare le procedure di verifica della salute degli atleti, per prevenire tragedie simili in futuro.
Il fascicolo aperto dalla Procura di Genova rappresenta un passo importante per fare chiarezza su quanto accaduto e per garantire che tutte le procedure siano state seguite correttamente. Le indagini sono in corso e si prevede che porteranno a ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.
La morte di Giampiero Antonio Garrido Yanez ha lasciato un vuoto incolmabile tra coloro che lo conoscevano. La sua passione per il calcio e il suo sogno di diventare un calciatore di successo rimarranno nella memoria di chi lo ha amato. La tragedia ha colpito non solo la sua famiglia, ma anche la comunità sportiva che lo ha visto crescere e giocare.



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