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La Commissione Libertà Civili (LIBE) del Parlamento Europeo ha ratificato gli accordi, raggiunti in sede di trilogo, relativi al regolamento che modifica la definizione di Paese terzo sicuro in materia di asilo e al regolamento che istituisce un elenco UE dei Paesi di origine sicuri.  Tali testi dovranno essere sottoposti all’approvazione della plenaria, presumibilmente nel mese di febbraio. Il primo testo è stato approvato con un margine ristretto (37 voti favorevoli, 34 contrari e 2 astensioni), mentre il secondo ha ottenuto 40 voti favorevoli, 24 contrari e 10 astensioni.

L’eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr Alessandro Ciriani ha accolto con favore la notizia dell’approvazione in Commissione LIBE dell’accordo di trilogo sulla lista UE dei Paesi terzi di origine sicura.  Ciriani ha dichiarato: «Il voto in Commissione LIBE rappresenta un passaggio politico fondamentale, a coronamento di mesi di lavoro meticoloso, e definisce regole concrete per procedure più snelle e rimpatri efficaci».  In qualità di relatore, Ciriani ha sottolineato il suo sostegno convinto al testo, evidenziando come esso fornisca agli Stati membri strumenti certi per distinguere tra coloro che hanno diritto alla protezione e coloro che non ne hanno titolo.

L’approvazione dei regolamenti in tempi rapidi è da considerarsi significativa.

L’accordo raggiunto in tempi rapidi rappresenta un segnale positivo della capacità dell’Europa di operare con metodo e responsabilità, dimostrando pragmatismo nell’affrontare le questioni migratorie.  Questo rapido iter legislativo conferma che le proposte presentate, concrete e applicabili, hanno ricevuto l’attenzione necessaria e che finalmente si intravedono segnali di buon senso a livello europeo in materia di immigrazione.  La lista, che include, oltre ai paesi candidati, Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Marocco, Tunisia e Kosovo, consente di accelerare l’esame delle domande manifestamente infondate e di rendere i rimpatri più credibili, riducendo incertezza, contenzioso e complessità amministrativa.  Si tratta di un cambio di paradigma: si supera la logica dell’accoglienza indiscriminata e si afferma il principio che l’immigrazione debba essere governata, non subita.

Si attende ora il voto della plenaria.

Il percorso legislativo si avvia alla sua fase conclusiva: si attende il voto finale della plenaria di Strasburgo e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, affinché il regolamento possa essere pienamente operativo in tutti gli Stati membri.  Questo rappresenta un nuovo inizio per superare la logica dell’accoglienza indiscriminata e governare il fenomeno migratorio con responsabilità.



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