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Ilia Malinin sconvolge le Olimpiadi con il salto mortale all’indietro vietato da 50 anni



Gli Stati Uniti hanno trionfato nel Team Event di pattinaggio artistico, grazie alla straordinaria prestazione di Ilia Malinin. Il giovane pattinatore ha impressionato il pubblico di Milano eseguendo un salto mortale all’indietro su un piede, un esercizio che non veniva portato in scena da quasi 50 anni. Questo salto, complesso e spettacolare, era stato vietato dal regolamento fino al 2024 e rappresenta un grande passo avanti nella storia di questo sport.



La performance di Malinin non è stata solo una dimostrazione delle sue abilità tecniche, ma un momento storico per il pattinaggio. Infatti, l’ultimo tentativo di eseguire un salto mortale all’indietro risale al 1998, quando la pattinatrice francese Surya Bonaly tentò questa mossa, già considerata illegale, durante i Giochi Olimpici Invernali di Nagano. In quell’occasione, Bonaly subì una penalità, segnando la fine di un’epoca per questo audace movimento.

Con la revoca del divieto nel 2024, Malinin ha avuto l’opportunità di eseguire il salto senza incorrere in sanzioni. Non solo è diventato il primo pattinatore a eseguire un quadruplo Axel in gara, ma con il suo backflip ha scritto una nuova pagina nella storia del pattinaggio artistico. La sua esibizione ha suscitato ammirazione e stupore tra gli spettatori presenti, che hanno assistito a un’esibizione che ha mescolato talento e audacia.


Il salto mortale all’indietro era stato vietato dall’International Skating Union (ISU) dal 1976, a causa dei rischi elevati per la sicurezza degli atleti. La decisione di vietare questo movimento era stata presa dopo che Terry Kubicka eseguì un salto mortale all’indietro che non rispettava gli standard richiesti. Da quel momento, l’ISU decise di proibire ufficialmente il movimento, nonostante alcuni pattinatori avessero tentato di riproporlo, subendo però penalità.

L’ISU ha finalmente deciso di legalizzare il salto mortale all’indietro nel 2024, riconoscendo che molti atleti continuavano a eseguirlo in competizione, contravvenendo alle regole. La revoca del divieto ha permesso a Malinin di esibirsi senza timori di sanzioni, e il suo atterraggio su una sola gamba ha lasciato il pubblico e i giudici senza parole. Sebbene il salto non porti punti tecnici, la sua esecuzione ha reso la performance di Malinin ancora più spettacolare e memorabile.

La vittoria di Ilia Malinin e il suo salto all’indietro segnano un momento cruciale nel pattinaggio artistico, non solo per l’abilità mostrata, ma anche per il significato simbolico della sua esibizione. Ha dimostrato che il talento e la determinazione possono superare le restrizioni e riportare in vita movimenti storici. La sua audacia ha riacceso l’interesse per il pattinaggio artistico, aprendo la strada a nuove possibilità e sfide per i pattinatori del futuro.

Con la medaglia d’oro al collo, Malinin ha dimostrato di essere non solo un atleta di talento, ma anche un innovatore in questo sport. La sua capacità di eseguire manovre complesse e rischiose ha ispirato una nuova generazione di pattinatori a spingersi oltre i propri limiti. La performance di Malinin a Milano sarà ricordata come un punto di svolta, un momento in cui il pattinaggio artistico ha abbracciato il cambiamento e l’innovazione.



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