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Federica Brignone leggendaria: oro straordinario nel gigante di Milano Cortina



In una straordinaria giornata di sport, Federica Brignone ha trionfato nel gigante femminile alle Olimpiadi di Milano Cortina, conquistando la medaglia d’oro grazie a una performance eccezionale nella seconda manche. Dopo un avvio promettente, Brignone ha saputo aumentare il proprio vantaggio rispetto alle avversarie, dimostrando una rinascita impressionante dopo il grave infortunio a tibia e perone che l’aveva tenuta lontana dalle competizioni.



Brignone ha affrontato la seconda manche con determinazione, confermando il suo status di favorita e gestendo la gara con maestria. Grazie al miglior tempo ottenuto nella prima manche, ha potuto affrontare la discesa finale con la consapevolezza di poter dominare. La sua abilità nel tracciare linee perfette sulla pista ha impressionato tutti, e la sua vittoria rappresenta un importante traguardo, completando così un ciclo magico dopo il suo oro nel SuperG.

Purtroppo, la giornata non è stata altrettanto fortunata per Sofia Goggia, che ha affrontato una seconda manche deludente. Nonostante avesse ottenuto il terzo tempo nella prima prova, Goggia ha faticato nella discesa finale, perdendo terreno e finendo lontana dal podio. La campionessa azzurra ha pagato un caro prezzo nell’ultimo tratto della pista, dove ha dilapidato il vantaggio accumulato in precedenza.

Al contrario, Lara Della Mea ha dimostrato una prestazione solida, sfiorando il podio e chiudendo al quarto posto. La sua gara è stata influenzata dalla straordinaria prova di Brignone, che ha alzato l’asticella per tutte le concorrenti. Sul podio, Hector e Stjernesund hanno concluso in parimerito al secondo posto, rendendo omaggio a Brignone con un gesto di rispetto e riconoscimento per la sua supremazia.

La prima manche del gigante femminile, disputata a Milano Cortina, aveva già fatto sognare l’Italia. Federica Brignone si era distinta con un tempo nettamente migliore rispetto alle avversarie, sfruttando le condizioni favorevoli della pista olimpica e il suo pettorale alto per tracciare linee vincenti. La sua performance ha sorpreso tutti, consolidando la sua posizione di leader.

Non è stata solo Brignone a brillare; anche Sofia Goggia ha dimostrato di essere competitiva, partendo con il numero 17 e chiudendo a soli 46 centesimi dalla prima. La sua terza posizione momentanea alla fine della prima manche le dava speranza per la seconda, ma purtroppo non è riuscita a ripetere l’exploit.



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