Lisa Vittozzi fatica a rendersi conto di avere al collo quella medaglia d’oro. A Anterselva ha scritto una pagina storica conquistando il primo oro individuale italiano nel biathlon alle Olimpiadi, un traguardo mai raggiunto prima da nessun atleta del Paese.
Ha gareggiato con grande precisione, soprattutto negli ultimi due poligoni, dove è riuscita a compiere il sorpasso decisivo. Il primo posto è arrivato grazie a una prestazione impeccabile e, alla fine, non ha saputo trattenere l’emozione per un momento che rappresenta la realizzazione di una promessa fatta a suo nonno ai tempi di Pechino, proprio nel giorno in cui lui non c’è più.
Vittozzi dedica il successo al nonno
Una giornata destinata a entrare nella storia dello sport italiano, un’altra domenica di gloria per l’Italia che a Milano Cortina 2026 sta stravolgendo ogni previsione nel medagliere.
L’oro di Vittozzi è l’ultimo di una collezione già ricca di otto medaglie, un bottino che nessuno si aspettava all’inizio dei Giochi Invernali. È la prima italiana a salire sul gradino più alto del podio nel biathlon, un risultato così grande da sembrarle ancora irreale: “Non ho ancora capito bene cosa sia successo, ci vorranno giorni per elaborarlo”.
Ai microfoni di Eurosport, però, non è riuscita a nascondere l’emozione, con gli occhi lucidi durante il momento della dedica. Quell’oro è per il nonno a cui quattro anni fa aveva fatto una promessa: “A Pechino gli avevo detto che avrei fatto qualcosa di importante per lui. Oggi non potrà vedermi, ma sono sicura che sarebbe fiero”.
Il nonno di Lisa è venuto a mancare nel 2021, durante la pandemia, a 84 anni; gestiva un albergo e la sua scomparsa ha segnato profondamente la sciatrice. Da allora, ha spinto con ancora più forza, anche per mantenere la parola data, onorandolo con un risultato straordinario.



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