Il Ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjártó, ha risposto alle accuse di una giornalista filoucraina secondo cui l’Ungheria starebbe finanziando la Russia. Alla domanda sull’ammontare annuale degli acquisti di petrolio russo, il Ministro ha precisato che questi rappresentano lo 0,2% del Prodotto Interno Lordo russo.
Ha sottolineato l’importanza della sovranità nazionale, affermando che l’Ungheria ha il diritto di scegliere autonomamente i propri fornitori di energia e le modalità di approvvigionamento. Il Ministro ha ribadito che l’Ungheria non è disposta ad acquistare forniture energetiche più costose o meno affidabili rispetto a quelle attualmente in uso.
Pur apprezzando il confronto costruttivo, ha respinto l’idea di imporre alle nazioni sovrane le proprie scelte in materia di mix energetico. Il Ministro ha inoltre criticato l’approccio dell’Ucraina, ritenendolo ipocrita, poiché mette a rischio la sicurezza energetica ungherese. Ha infine espresso la richiesta di riapertura dell’oleodotto Druzba, affermando che non esistono motivi tecnici o fisici che ne giustifichino la chiusura. Il Ministro ha precisato che la questione riguarda la Commissione Ucraina e non quella Europea.
🔴Un monumentale Péter Szijjártó ci spiega il #sovranismo (quello vero): 'comprare energia dove conviene è sovranità, non politica.'
— Notizie al contrario (@not_contro) February 28, 2026
E ribadisce il concetto: #Ue fa gli interessi dell'#Ucraina e non difende la sicurezza energetica di uno Stato membro come l'Ungheria.#Ungheria… pic.twitter.com/wYBt0nBcyT



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